Quattro metri di pergamena per raccontare una storia di oltre settecento anni fa, quando i rapporti tra Novara e Galliate erano segnati da controversie, pressioni politiche e rivendicazioni di autonomia. È il contenuto di un documento risalente al giugno del 1324, conservato nell’Archivio storico del Comune di Galliate, che sarà al centro di un incontro organizzato al Museo storico Aldo Rossini di Novara.
La pergamena è un lungo rotolo composto da sei velli cuciti insieme, una testimonianza documentaria dei rapporti tra la città di Novara e il borgo di Galliate nel Medioevo. Riscoperta dopo alcuni secoli da Alessandro Mainardi, cultore di storia locale, racconta la composizione di antiche vertenze sorte in seguito a un arbitrato imposto da Novara.
Al centro della vicenda ci sono le ambizioni di autonomia della comunità galliatese e il rapporto con il potere esercitato dalla città. Una storia che restituisce uno spaccato delle tensioni politiche e territoriali dell’epoca, quando il controllo dei borghi e la definizione delle rispettive prerogative erano questioni centrali negli equilibri tra le comunità.
Il documento del 1324 rappresenta dunque una testimonianza preziosa per ricostruire non soltanto una controversia locale, ma anche le relazioni istituzionali e politiche che hanno contribuito a delineare la storia del territorio novarese.
A illustrare il contenuto della pergamena e il contesto storico nel quale venne redatta saranno Simona Gavinelli e Maria Rosaria Ottolini, relatrici dell’incontro intitolato “La pergamena del 1324. Accordo tra Novara e Galliate. promosso dal Museo Aldo Rossini di Novara, domenica 8 novembre alle 16. L’appuntamento si svolgerà nella sala conferenze in viale Rimembranza.








