Il salotto d’oro e la periferia in saldo: i prezzi delle case dividono Novara. Il divario sfiora il 150%

C’è una Novara che passeggia tra i palazzi storici e un’altra che sfuma oltre i cavalcavia. Una distanza non solo geografica, ma spietatamente contabile, certificata dall’ultimo report sui valori immobiliari delle 166 vie cittadine. Se l’urbanistica è lo specchio di una comunità, i prezzi delle case ne sono l’impietosa sentenza: nel capoluogo, la via più esclusiva costa esattamente 2,4 volte in più rispetto a quella più a buon mercato. Un abisso misurato dal prezzo al metro quadro.

In cima alla gerarchia del mattone troneggia, con il peso specifico di un’investitura, via San Gaudenzio. All’ombra del monumento simbolo, le pretese immobiliari raggiungono i 2.400 euro al metro quadro, portando il costo di un appartamento medio da 80 metri a sfiorare i 192mila euro. Un salotto blindato in cui si accomodano, a strettissimo giro, le grandi arterie dello struscio cittadino: corso Italia, via Pietro Azario e via XX Settembre, dove le quotazioni si assestano compattamente sui 2.300 euro. A quota 2.200 seguono corso Felice Cavallotti, via Cesare Magnani Ricotti, via Ottaviano Fabrizio Mossotti, via Carlo Negroni e via Ettore Perrone.

Ma basta allontanarsi dal perimetro del centro storico per veder crollare i listini. Nelle posizioni di coda della graduatoria,il mattone si fa decisamente più abbordabile, disegnando i contorni di una periferia profonda dove i prezzi sembrano ancorati a un’altra epoca.

Il fondo della classifica, paradiso per chi cerca l’investimento a basso costo o semplicemente una via di fuga dai mutui insostenibili, è condiviso da strada privata del Cascinone e via Edmondo de Amicis: qui il metro quadro precipita a quota 1.000 euro. Tradotto in metri calpestabili, significa che con 80mila euro – cifra che in centro basterebbe a malapena per acquistare un modesto monolocale – in queste zone si entra in possesso di una soluzione familiare di tutto rispetto.

Appena un gradino sopra, a 1.100 euro al metro, si piazzano via Grado, via Felice Casorati, strada Cervina, strada privata Asilo Ricca e via Beato Pacifico Ramati da Cerano. La mappatura cittadina restituisce così la rigida fotografia di un mercato profondamente polarizzato. Da una parte un nucleo storico che difende le proprie quotazioni ergendosi a enclave esclusiva, dall’altra una cinta urbana che offre l’intonaco in saldo. Due città parallele, unite dallo stesso codice di avviamento postale ma divise da una faglia immobiliare incolmabile.

Fonte: le vie più care e più economiche di Novara di Quadrivo, su dati OMI dell’Agenzia delle Entrate e ANNCSU

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.