Le aule del tribunale novarese perdono uno dei loro protagonisti più carismatici e longevi. Si è spento all’età di 83 anni l’avvocato Giuseppe Ruffier, da tutti conosciuto semplicemente come “Pino”. Ricoverato alla clinica Maugeri di Veruno, Ruffier lascia un vuoto profondo nel panorama forense cittadino e provinciale, dove per decenni dal Dopoguerra a oggi è stato considerato un autentico “principe del foro”.
Nei suoi storici studi di Novara e Trecate, l’avvocato ha accolto centinaia di clienti, distinguendosi per una professionalità ferrea, una spiccata empatia e una caparbietà in udienza che lo avevano reso celebre e apprezzato ben oltre i confini del Piemonte. Ma la vita pubblica di Pino Ruffier non si è limitata ai codici e alle arringhe difensive.
Il suo nome resta indissolubilmente legato alla storia civica del territorio, in particolare a Trecate. Nei primi anni Ottanta ha infatti indossato la fascia tricolore, ricoprendo per un breve periodo la carica di sindaco nelle fila del Partito Socialista Italiano (PSI). Una passione, quella per l’impegno amministrativo, che era riemersa a sorpresa nel 2011, quando si era rimesso in gioco candidandosi nel centrodestra a sostegno di Rossano Canetta.
Ruffier lascia la moglie Franca, i figli Manuel ed Erika, i nipoti Jacqueline, Renè e Ginevra e le sorelle Grazia e Renata. L’ultimo saluto della comunità si terrà mercoledì 4 novembre, alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Trecate, preceduto dalla recita del rosario. Con lui se ne va un pezzo di storia del Novecento novarese, un uomo capace di lasciare il segno sia sotto i portici del tribunale sia nelle piazze della politica locale.








