Un improvviso blackout in pizzeria ha fatto scattare l’allarme e ha permesso alla Polizia di sorprendere due uomini mentre stavano tentando di impossessarsi di cavi di rame nel parcheggio sotterraneo di corso Risorgimento.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato 6 giugno, quando gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Novara sono intervenuti a seguito di una segnalazione relativa alla presenza di alcuni individui introdottisi nell’area sotterranea, presumibilmente con l’obiettivo di rubare il metallo.
A far emergere la situazione sono stati i dipendenti di una pizzeria della zona. Dopo aver constatato un’improvvisa interruzione dell’energia elettrica, si sono accorti della presenza di persone nel sotterraneo e hanno immediatamente avvisato il titolare del locale, che ha contattato il numero unico di emergenza 112.
Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno individuato un uomo di 57 anni, italiano e già noto alle forze dell’ordine, ancora all’interno del parcheggio sotterraneo mentre cercava di allontanarsi. A poca distanza da lui sono stati trovati un cutter e un cumulo di filamenti di rame appena estratti da un cavo elettrico che era stato tranciato.
Nel frattempo un secondo equipaggio, grazie alle indicazioni fornite dai dipendenti della pizzeria, ha rintracciato un altro uomo, italiano di 50 anni e con precedenti di polizia, nei pressi dell’ingresso dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si sarebbero introdotti nell’area passando da un accesso pedonale adiacente a un supermercato. Per entrare avrebbero tagliato la grata metallica che proteggeva il sito, creando un varco sufficiente per accedere al sotterraneo.
Entrambi presentavano evidenti segni compatibili con l’intrusione: mani sporche di fuliggine, scarpe infangate e ricoperte di detriti, oltre a indumenti strappati.
Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato.








