Droga, armi e un “tesoro” in lingotti d’argento: scatta l’arresto a Novara

Sembrava un controllo di routine, ma si è rapidamente trasformato in una delle operazioni più fruttuose condotte recentemente sul territorio novarese. I militari della Guardia di Finanza di Novara hanno inferto un duro colpo al traffico illecito, portando alla luce un deposito che nascondeva non solo ingenti quantità di stupefacenti, ma anche armi e un vero e proprio tesoretto costituito da metalli preziosi e beni di lusso.

L’operazione è scattata durante le attività di controllo del territorio, quando i finanzieri hanno intimato l’alt a un’automobile con targa straniera. L’ispezione del veicolo ha subito dato esito positivo: ben nascoste nell’abitacolo, i militari hanno rinvenuto due scatole contenenti duecento panetti di una sostanza marrone. Sottoposta al narcotest, la materia si è rivelata essere hashish, per un peso complessivo di circa venti chili.

A quel punto, le Fiamme Gialle hanno deciso di approfondire le indagini estendendo i controlli all’abitazione dell’uomo alla guida. La perquisizione domiciliare ha permesso di scoperchiare una vera e propria centrale dello spaccio. All’interno della casa, infatti, i finanzieri hanno trovato un ulteriore quantitativo di hashish, accompagnato da dosi di cocaina e marijuana, anch’esse risultate positive ai test rapidi. Sommando i ritrovamenti, il totale dello stupefacente sequestrato ha superato l’impressionante soglia dei 45 chili. Insieme alla droga, è stato recuperato anche tutto il materiale necessario per la lavorazione e il confezionamento delle dosi, oltre a più di novanta confezioni di sostanze anabolizzanti.

Ma a sorprendere gli investigatori è stato ciò che l’uomo deteneva a protezione e a frutto della propria attività illecita. Durante la perquisizione sono spuntati un dispositivo taser e una pistola, completa di caricatori e munizioni pronti all’uso. Oltre all’arsenale, i militari hanno messo i sigilli a un patrimonio di altissimo valore, composto da denaro contante, due orologi di lusso del valore stimato di oltre 20.000 euro e, dettaglio inusuale, ben dodici lingotti d’argento purissimo dal peso di un chilo ciascuno. Un chiaro esempio, secondo gli inquirenti, della tendenza a reinvestire i proventi illeciti in “beni rifugio”.

Di fronte alla palese flagranza di reato, l’uomo è stato tratto in arresto e immediatamente trasferito presso la casa circondariale di Novara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei giorni successivi, a coronamento delle indagini patrimoniali svolte dalle Fiamme Gialle, il Gip ha convalidato in via d’urgenza il sequestro preventivo dei beni di lusso e del denaro contante.

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