
La carne “paranoia”
Sembra sempre più una paranoia quella che la Coldiretti ha nei confronti della carne “sintetica”: una “carne” che è oggi in fase sperimentale e che,

Sembra sempre più una paranoia quella che la Coldiretti ha nei confronti della carne “sintetica”: una “carne” che è oggi in fase sperimentale e che,

Lo so, sono polemico. Ma questa campagna mediatica sul lusinghiero risultato italiano delle migliori cucine del mondo, combinato con la discussione sul nutri score (ci

Anche se gli ho voluto bene a giorni alterni e senza troppo trasporto, ora lo ricordo con piacere distillando nei ricordi i suoi principi etici

Le classifiche di Taste Atlas si stanno rivelando una manna per i gastronazionalisti, basta un po’ di furbizia e la certezza che molti non leggono oltre il

Grande gioia nel cuore dei gastronazionalisti per la notizia che Taste Atlas ha nominato “Cucina dell’Anno” la cucina italiana. Surclassando di parecchio gli amati/odiati francesi. Bene. Ma

Che fine ha fatto il lardo di colonnata? Ricordo che anni fa era sulla bocca di tutti e si trovava nelle gastronomie “in” e nei

Sembra un secolo ma è appena un decennio fa (forse) che un amico al bar mi dice: “Hai visto? I panettoni sono in svendita e

A me non importa nulla del Nutri-Score, ma credo che un po’ di informazioni in più e propaganda in meno farebbero bene al dibattito. Primo

Come un novello Re Mida, il mio conterraneo Antonino Cannavacciuolo si sta rivelando un moderno semidio: tutto quello che fa diventa oro! Dopo le glorie televisive, le

Dicono che il diavolo si nasconda nei particolari. Può essere vero. Ma certo è vero il contrario: l’angelico, il ben fatto si vede nei particolari.

Sembra sempre più una paranoia quella che la Coldiretti ha nei confronti della carne “sintetica”: una “carne” che è oggi in fase sperimentale e che, almeno io, non ho mai visto in vendita. Eppure leggo in un cs della Coldiretti Asti che “a minacciare una dimensione tanto esemplare quanto suggestiva (si parla

Lo so, sono polemico. Ma questa campagna mediatica sul lusinghiero risultato italiano delle migliori cucine del mondo, combinato con la discussione sul nutri score (ci sta, legittima) e sulla “imposizione” a mangiare insetti “voluta dalla UE” mi garba poco: populismo ed ignoranza e falsità a braccetto. Per cui… Per cui,

Anche se gli ho voluto bene a giorni alterni e senza troppo trasporto, ora lo ricordo con piacere distillando nei ricordi i suoi principi etici e le sue passioni. Non ho ancora capito molto e non tutto condivido, ma qualcosa sì. Qualcosa tipo il cartizze… Si tratta di una particolare

Le classifiche di Taste Atlas si stanno rivelando una manna per i gastronazionalisti, basta un po’ di furbizia e la certezza che molti non leggono oltre il titolo. E poi c’è l’inglese! Non è che lo sanno tutti, onorevoli compresi. Dunque prendi in esame solo le classifiche che ti interessano, leggi i

Grande gioia nel cuore dei gastronazionalisti per la notizia che Taste Atlas ha nominato “Cucina dell’Anno” la cucina italiana. Surclassando di parecchio gli amati/odiati francesi. Bene. Ma forse è meglio capirci di più, oltre che gioire sui social in modo scomposto. In primo luogo cos’è Taste Atlas? Si tratta di un progetto

Che fine ha fatto il lardo di colonnata? Ricordo che anni fa era sulla bocca di tutti e si trovava nelle gastronomie “in” e nei ristoranti “top”. Ricordo anche che c’erano state polemiche sulla sua denominazione (un così piccolo borgo!), sui possibili falsi, sui possibili ampliamenti… ora tutto tace. Il

Sembra un secolo ma è appena un decennio fa (forse) che un amico al bar mi dice: “Hai visto? I panettoni sono in svendita e costano meno del pane!”. Eh sì, una politica di bassi prezzi, di prodotto premium, di specchietto per le allodole (entri per il panettone in offerta

A me non importa nulla del Nutri-Score, ma credo che un po’ di informazioni in più e propaganda in meno farebbero bene al dibattito. Primo elemento: il “Nutri-Score aiuta a confrontare rapidamente alimenti simili e scegliere quindi l’alimento più sano. Contrassegna gli alimenti con una scala colorata da A verde

Come un novello Re Mida, il mio conterraneo Antonino Cannavacciuolo si sta rivelando un moderno semidio: tutto quello che fa diventa oro! Dopo le glorie televisive, le tre stelle Michelin, ora il premio 50 Top Italy Luxury. La domanda è ora spontanea: è Cannavacciuolo ad avere bisogno dei premi o sono i premi

Dicono che il diavolo si nasconda nei particolari. Può essere vero. Ma certo è vero il contrario: l’angelico, il ben fatto si vede nei particolari. Pensavo così domenica scorsa, mangiando la bagna cauda alla Trattoria Cavallino Bianco di Novara, uno dei pochi che nella mia zona abbiano aderito al Bagna Cauda Day nazionale. Il