I piatti italiani non ci sono

Le classifiche di Taste Atlas si stanno rivelando una manna per i gastronazionalisti, basta un po’ di furbizia e la certezza che molti non leggono oltre il titolo. E poi c’è l’inglese! Non è che lo sanno tutti, onorevoli compresi. Dunque prendi in esame solo le classifiche che ti interessano, leggi i progetti come classifiche… Ed allora ti viene proprio la tentazione di fare uno sgambetto: nella classifica Best Traditional Dishes in the Worldnon c’è un piatto italiano fra i primi dieci! Non uno. All’undicesimo posto spunta la Pizza Margherita, più in là la Pappardelle al Cinghiale ed infine le Trofie al Pesto. Basta.

Se giocassimo alla propaganda, dovremmo scrivere: “I piatti italiani non piacciono”! Perché poi non è spiegato. Azzardo: forse ha ragione un mio amico globetrotter che mi dice che all’estero la cucina italiana è solo primi piatti e pizza. E dunque, tre referenze su cento, è già molto se si gioca solo in due specialità. Oppure, come credo, si tratta di una classifica dell’anno. Può cambiare, cambierà!

Siccome non sono fazioso, vedo però che i prodotti italiani (come quelli francesi) piacciono molto. Si vede che noi italici non li sappiamo cucinare? Ecco, un altro titolo: “Gli italiani non sanno cucinare!”. Forte. 

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Riccardo Milan

Riccardo Milan

Riccardo Milan è professore, giornalista e blogger. Lavora alla scuola alberghiera di Stresa ed è pubblicista dal 1999. Da meno, è blogger con Allappante.it. Si è occupato per anni di cultura materiale, studente, scrittore e docente: vino, birra, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia delle tradizioni. Sommelier ed idrosommelier per diletto. Vive sul Lago d’Orta.

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