
La Cuchela di Varzo
Qualche giorno fa, a Varzo, ho assaggiato per la prima volta la cuchela: una preparazione tradizionale a base di carne di maiale, patate e burro. Non

Qualche giorno fa, a Varzo, ho assaggiato per la prima volta la cuchela: una preparazione tradizionale a base di carne di maiale, patate e burro. Non
Certe bottiglie non si bevono soltanto: si leggono e non solo per le scritte o il qr code. Spiego: ieri sera sono stato a Casale Corte

Ci sono conversazioni che iniziano da un ricordo e finiscono per diventare storie. Quelle carine, leggere, quelle che tengono insieme persone, luoghi e dettagli apparentemente

Affermare che la cucina piemontese non esiste può sembrare, a prima vista, una provocazione. Eppure è così. L’entità amministrativa unitaria Piemonte è infatti un prodotto relativamente recente,

Vale la pena soffermarsi su un tema attuale ma anche curioso: l’ambiguità alimentare delle parole, quella zona grigia in cui nome, forma e contenuto non

Leggendo l’articolo di Carola Mangialardo, mi sono chiesto se i tartufi in Finlandia fossero un portato delle tradizioni italiane e francesi o se facessero parte della cultura locale, legata

Un paese di guide (e di punteggi). Ogni autunno, puntuale come la vendemmia, arriva il momento delle guide ai vini italiani. È una stagione di voti

Un suggerimento per il governo: introdurre ancora nuovi reati. In ambito gastronomico, però. Qualche esempio? . Multa per chi prenota al ristorante e poi non va.

Si legge ormai da alcuni anni che gli istituti alberghieri sarebbero in crisi di vocazioni. Io che lavoro nello stesso da trent’anni posso solo portare

Nel giro di pochi giorni sono stato a cena e a pranzo in due locali diversi nell’offerta gastronomica ma resi simili dalle scelte d’arredamento. Il

Qualche giorno fa, a Varzo, ho assaggiato per la prima volta la cuchela: una preparazione tradizionale a base di carne di maiale, patate e burro. Non è piatto da ristorante, e infatti l’ho assaggiato alla sagra del paese: tavolate lunghe, piatti che escono dalla cucina dei volontari, bicchieri che girano, amicizia
Certe bottiglie non si bevono soltanto: si leggono e non solo per le scritte o il qr code. Spiego: ieri sera sono stato a Casale Corte Cerro, in provincia del Vco, durante la festa di San Giorgio. Che è una di quelle feste ancora profondamente radicate nel tessuto del paese, dove la

Ci sono conversazioni che iniziano da un ricordo e finiscono per diventare storie. Quelle carine, leggere, quelle che tengono insieme persone, luoghi e dettagli apparentemente piccoli, ma capaci di raccontare un’epoca. È quello che è successo a Pavia, da Romea, molto più di una gelateria: caffetteria, cucina veloce ma raffinata, aperitivi

Affermare che la cucina piemontese non esiste può sembrare, a prima vista, una provocazione. Eppure è così. L’entità amministrativa unitaria Piemonte è infatti un prodotto relativamente recente, frutto dei processi politici di fine Ottocento. Le sue cucine, al contrario, hanno radici molto più profonde e si sono sviluppate ben prima dell’idea moderna

Vale la pena soffermarsi su un tema attuale ma anche curioso: l’ambiguità alimentare delle parole, quella zona grigia in cui nome, forma e contenuto non coincidono del tutto. Un territorio in cui il linguaggio gastronomico si dilata, si reinventa e, qualche volta, ci lascia sospesi tra ciò che è e

Leggendo l’articolo di Carola Mangialardo, mi sono chiesto se i tartufi in Finlandia fossero un portato delle tradizioni italiane e francesi o se facessero parte della cultura locale, legata all’attenzione verso i prodotti del territorio e alla riscoperta del selvatico. Una breve ricerca mi ha rivelato un panorama sorprendentemente ricco: il tartufo cresce anche in

Un paese di guide (e di punteggi). Ogni autunno, puntuale come la vendemmia, arriva il momento delle guide ai vini italiani. È una stagione di voti e riconoscimenti: bicchieri, grappoli, cuori, stelle e centesimi che decretano i “migliori” d’Italia. Ma cosa succede se proviamo a mettere insieme tutti i giudizi, incrociando le

Un suggerimento per il governo: introdurre ancora nuovi reati. In ambito gastronomico, però. Qualche esempio? . Multa per chi prenota al ristorante e poi non va. Due punti della patente. . Obbligare i ristoranti a segnare gli ingredienti dei piatti proposti e relativa tabella nutrizionale. Sanzione amministrativa. . Mettere il Qr

Si legge ormai da alcuni anni che gli istituti alberghieri sarebbero in crisi di vocazioni. Io che lavoro nello stesso da trent’anni posso solo portare la mia testimonianza. Senza pretesa di essere esemplare. Nel mio Istituto, per anni, ci sono stati 150, 170 allievi. La pratica era preponderante sulla teoria;

Nel giro di pochi giorni sono stato a cena e a pranzo in due locali diversi nell’offerta gastronomica ma resi simili dalle scelte d’arredamento. Il primo è la pizzeria Tre e Trenta di Maggiora, specializzata in pizze per celiaci e per vegani, e La Rampolina di Campino di Stresa, cucina