Infortuni sul lavoro, nel Novarese aumentano del 7%. Allarme per le malattie professionali: più che raddoppiate le denunce di tumori

Il drammatico caso del recente infortunio di Trecate sul quale sono intervenuti anche i sindacati per chiedere interventi concreti contro le morti sul lavoro, si inserisce in una tendenza che, purtroppo, quest’anno disegna nel Novarese un aumento degli infortuni rispetto al 2025. Aumento generalizzato anche al Piemonte e all’intera Italia, che riguarda anche gli eventi mortali. Da segnalare inoltre nella nostra provincia un forte aumento di denunce per malattie professionali dovute a tumori.

Lo si rileva dai dati appena resi pubblici dall’Inail, riguardanti i primi nove mesi di quest’anno, da gennaio a settembre, che indicano 2.806 denunce di infortunio sul lavoro nella nostra provincia, pari al 7,0% in più dello stesso periodo 2025, a fronte di un aumento del 5,7% in Piemonte e 5,0% in Italia.

Gli infortuni mortali nei soli primi 9 mesi di quest’anno sono già stati 4 a fronte dei 3 del 2025. In Piemonte 73 infortuni mortali a fronte dei 63 nel 2025 e in Italia 823 (+5%).

Per quel che riguarda i soli infortuni in occasione di lavoro (cioè escludendo quelli “in itinere”, che avvengono sul tragitto tra casa e il luogo di lavoro) nella nostra provincia si registrano 2.265 infortuni (l’80,7% del totale), che rappresentano il 5,5% in più di quelli avvenuti tra gennaio e settembre 2025 e disegnano Novara come sesta provincia tra quelle piemontesi per numero di lavoratori vittime di incidenti in azienda sul totale degli occupati (1,4 ogni 100), meglio solo di Vercelli (1,7) e Cuneo (2).

Sempre nel Novarese il 34,1% degli infortuni è avvenuto nel settore Industria e servizi in particolare con 294 eventi e un morto nel Trasporto e magazzinaggio, 191 denunce e un morto nella Sanità e assistenza sociale, 180 infortuni nel Commercio e riparazione autoveicoli e 130 denunce con un morto nelle Costruzioni.

Le denunce di infortunio hanno interessato 1.786 maschi (3 mortali) e 1.010 femmine (1 mortale). Il 73,8% dei lavoratori infortunati (compresi i 4 deceduti) sono italiani, il restante stranieri, tra i quali il 2,1% è di cittadini comunitari.

Va segnalato che i dati sugli infortuni riguardano anche gli studenti. Non è proposta una suddivisione su base provinciale, ma in Piemonte le denunce che riguardano i soli lavoratori rappresentano l’83,1 del totale (in Italia l’87,7%) e non risultano incidenti mortali fra gli studenti.

Nel suo report mensile l’Inail fa il punto anche sulle denunce per malattie professionali, anch’esse in generalizzato aumento nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel Novarese sono 117, cioè il 67,1% in più di quelle del 2025 (+31% in Piemonte e +16,3% in Italia) e riguardano 79 maschi e 38 femmine, per oltre il 90% di cittadinanza italiana e per oltre l’80% lavoratori nell’Industria e servizi.

Come in tutta Italia poco più del 60% delle denunce riguarda malattie del sistema osteomuscolare e tessuto connettivo, ma nel Novarese spicca il secondo posto con il 20% di malattie tumorali, considerando che in Piemonte rappresentano il 9,9% e in Italia sono al quarto posto con meno del 2% delle patologie denunciate. Rispetto all’anno precedente nella nostra provincia le denunce di tumori sono in aumento (passando da 10 nel 2025 alle attuali 24) mentre diminuiscono a livello regionale (da 171 a 166) e a livello nazionale (da 1.643 a 1.444). Nel Novarese e in Piemonte al terzo posto si trovano le malattie del sistema nervoso.

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Immagine di Antonio Maio

Antonio Maio

Nato a Lecco il 26 febbraio 1957, vive a Novara dal 1966. Giornalista dal 1986 ha svolto la professione quasi esclusivamente ai settimanali della Diocesi di Novara fino a diventarne direttore.