Domenica 11 ottobre Armeno torna a celebrare il mondo agricolo con la tradizionale Fiera Zootecnica, appuntamento che dal 1952 racconta la storia dell’allevamento e delle comunità rurali del territorio tra il Lago d’Orta e il Mottarone. Una giornata dedicata agli allevatori e ai produttori locali, ma anche alle famiglie, con esposizioni di bestiame, trattori, prodotti tipici e un nuovo percorso alla scoperta degli antichi mestieri.
La manifestazione raggiunge quest’anno la 67ª edizione della Razza Bruna Alpina, la 24ª della Razza Pezzata Rossa e la 6ª Mostra Provinciale della Pezzata Rossa. Tra le novità del 2026 debutta anche la rassegna dedicata alla Razza Piemontese e alla Original Braunvieh, che amplia il panorama delle razze bovine presenti.
Accanto alla tradizionale esposizione degli animali e alle valutazioni della giuria tecnica, la Fiera propone per la prima volta un percorso dedicato agli antichi mestieri, con dimostrazioni e testimonianze per riscoprire le professioni e le abilità manuali che hanno segnato la vita delle comunità rurali. Un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di conoscenze che rischia di andare perduto.
Negli spazi espositivi all’ingresso del paese, tra via Due Riviere e viale Cadorna, troveranno posto anche il raduno dei trattori d’epoca e moderni, la mostra mercato con prodotti agricoli, caseari, artigianali e zootecnici e gli stand dedicati alle eccellenze enogastronomiche locali. Il pranzo sarà curato dagli chef armeniesi in collaborazione con la Pro Loco.
Non mancheranno le attività per i più piccoli, che potranno incontrare i vitellini delle aziende agricole, mentre per tutti tornerà il tradizionale gioco «Indovina il peso del toro».
A sottolineare il significato della manifestazione è la sindaca Mara Maria Lavarini: «Parlare di 67 anni di storia significa parlare di generazioni di famiglie di Armeno e delle valli circostanti che, con fatica, passione e totale dedizione, hanno preservato e valorizzato l’allevamento, la cura dell’ambiente e le nostre eccellenze casearie».
Ma la Fiera, secondo la prima cittadina, non deve essere soltanto una celebrazione del passato. «Non è soltanto una festa della tradizione o una mostra mercato, ma soprattutto un momento di riflessione strategica. Vogliamo che da Armeno si levi con forza la voce della nostra montagna».
Al centro ci sono le difficoltà e le prospettive del settore agricolo, tra cambiamenti climatici, sostenibilità economica e ricambio generazionale. «I nostri allevatori non sono solo produttori di cibo di altissima qualità, ma sono i primari custodi e manutentori del territorio – prosegue Lavarini –. Dobbiamo sfruttare tutte le opportunità, dalle risorse regionali ai fondi europei, per dare alle aziende agricole strumenti di crescita, innovazione e sostenibilità».
Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani che scelgono di proseguire l’attività di famiglia, portando nuove competenze senza abbandonare le proprie radici. «L’amministrazione comunale si impegna ogni anno a inserire nuove proposte, per mantenere questo appuntamento fieristico come cuore pulsante della nostra comunità e di tutto il territorio tra il Lago d’Orta e il Mottarone», conclude la sindaca.
La Fiera è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Armeno, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Novara e la collaborazione delle realtà del comparto agricolo e zootecnico.
L’appuntamento è per domenica 11 ottobre, con apertura alle 9 e taglio ufficiale del nastro alle 10, alla presenza delle autorità.








