«Ora vado a prendere le forbici e poi ti faccio vedere»: questa una delle frasi che l’uomo, nel corso del violento litigio con la moglie, le aveva detto alzando le mani. Una discussione nata da un motivo banale, quanto meno in un normale contesto famigliare: la donna aveva fatto tardi nel rientrare a casa dopo essere uscita con degli amici. Lui era andato su tutte le furie e la discussione si era conclusa con una corsa di lei al pronto soccorso.
Per l’episodio avvenuto nel dicembre 2022 a Granozzo, A.P., cittadino di origine marocchina di 46 anni, è stato condannato a 7 mesi di reclusione con la condizionale. Era a processo con le accuse di lesioni personali e minaccia.
Il giorno dell’aggressione la moglie trentunenne aveva fatto tardi. L’uomo l’aveva attesa sotto casa. L’aveva afferrata per i capelli e il collo, e l’aveva spinta contro il finestrino della propria auto, e poi l’aveva presa a schiaffi. In questo momento anche la minaccia di andare a prendere le forbici per farle vedere di cosa era capace. La compagna era poi riuscita a divincolarsi dalla presa e scappare verso la propria vettura, per chiudersi dentro e chiamare le forze dell’ordine. Aveva riportato escoriazioni ed ecchimosi alla fronte, al labbro e al collo. Poi la decisione di denunciare.








