Il tema della sicurezza urbana infiamma il dibattito politico a Galliate, innescando un botta e risposta a distanza tra la sezione locale della Lega e l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Cantone. Al centro del confronto c’è la percezione della microcriminalità sul territorio: se da un lato il partito del Carroccio denuncia un clima di crescente insicurezza legato ai reati predatori, dall’altro la giunta rivendica gli investimenti fatti e invita a non alimentare allarmismi privi di riscontri statistici. Il punto di caduta condiviso da entrambe le parti sarà la convocazione di un consiglio comunale aperto, interamente dedicato al tema.
Ad accendere la miccia è stata la delegazione galliatese della Lega. Pur riconoscendo che le statistiche ufficiali della Prefettura collocano il Comune perfettamente nella media territoriale, l’opposizione sottolinea come la realtà quotidiana sia diversa, viziata da un alto numero di reati minori e furti che i cittadini esasperati non denunciano più. Ritenendo insufficienti i semplici prolungamenti temporanei dei turni serali della Polizia Locale, la Lega ha avanzato quattro proposte operative in vista del consiglio aperto: l’ottimizzazione del sistema di videosorveglianza, un reale coordinamento strategico con le forze dell’ordine dei comuni limitrofi, l’attivazione di canali informativi diretti con la cittadinanza e il rilancio in chiave tecnologica del progetto di controllo del vicinato, correggendo le criticità del passato.
La replica dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. Il sindaco Alberto Cantone e l’assessore alla Sicurezza Alessandro Basile hanno accolto la proposta dell’assemblea pubblica nel salone neogotico, ponendo però un limite metodologico: «La sicurezza è una cosa seria e le preoccupazioni meritano ascolto, ma senza alimentare paure che devono sempre essere confrontate con dati e fatti verificabili. Affermare che la realtà è diversa perché molti reati non verrebbero denunciati è una considerazione che deve essere supportata da elementi per diventare un dato istituzionale».
A supporto della propria azione, la giunta ha snocciolato i numeri degli investimenti recenti. Per il 2026, l’ente ha vincolato 104.000 euro derivanti dai proventi delle sanzioni del Codice della strada per il comparto sicurezza: 26.000 euro sono andati alla segnaletica, altrettanti all’implementazione della videosorveglianza e 22.000 alla manutenzione stradale. Per il personale della Polizia Locale sono stati stanziati 10.000 euro per il lavoro straordinario (che ha permesso prolungamenti dei turni fino alle 21.30 e servizi serali fino a mezzanotte) e 20.000 per la previdenza complementare. A questi si aggiungono i numeri dell’attività operativa: nei primi nove mesi dell’anno gli agenti hanno prodotto 64 notizie di reato, 197 atti di polizia giudiziaria e rilevato 31 incidenti.
La rete di telecamere cittadina, ricorda infine l’amministrazione, si è già rivelata decisiva supportando i Carabinieri nelle indagini sul recente assalto al bancomat di via Gramsci. Anche sulla proposta leghista del controllo di vicinato, Cantone e Basile si dicono pronti a valutare la riproposizione del progetto (esauritosi prima del loro insediamento), confermando la piena disponibilità a un confronto costruttivo nella prossima seduta consiliare.








