La produzione industriale nelle province di Novara e Vercelli mostra segnali di lieve ripresa per l’ultimo scorcio dell’anno. Secondo le previsioni congiunturali elaborate da Confindustria Novara Vercelli Valsesia per il trimestre ottobre-dicembre 2026, il saldo tra gli imprenditori ottimisti e quelli pessimisti sull’incremento della produzione torna in territorio positivo nel Novarese (passando da -0,9 a 8,5 punti) e riduce sensibilmente il divario in provincia di Vercelli (da -9,5 a -1,4 punti). Dinamiche simili si registrano sul fronte degli ordini totali, stabili a Novara (4,2 punti) e in recupero nel Vercellese (da -14,9 a -9,6). A frenare il quadro complessivo è tuttavia l’export, con le previsioni novaresi che registrano un brusco calo da 14,2 a 6,8 punti, mentre Vercelli resta ferma a quota -9,8.
L’analisi aggregata dei principali settori produttivi evidenzia un andamento a due velocità. Si registra un lieve miglioramento per le previsioni di produzione e ordini del comparto metalmeccanico, affiancato dalla ripresa dichiarata dalle aziende del chimico, del tessile-abbigliamento e dell’alimentare. Prosegue invece il trend negativo per il comparto della rubinetteria e del valvolame, che accusa un ulteriore peggioramento rispetto al trimestre precedente.
Nonostante le incertezze sui mercati esteri, il mercato del lavoro locale lancia segnali incoraggianti. La volontà di procedere a nuove assunzioni fa registrare un saldo ottimisti/pessimisti in netta crescita, passando da 5,3 a 10,2 punti a Novara e da 0 a 2,7 a Vercelli. Parallelamente, il ricorso alla cassa integrazione scende nel Novarese (dal 5,2% al 4,3%), pur registrando un aumento fisiologico in provincia di Vercelli (dal 15,3% al 18,1%). Rimane invece stabile, e in linea con la media piemontese, il dato sui ritardi negli incassi: segnala il problema il 21,1% delle aziende novaresi e il 15,1% di quelle vercellesi.
Sul fronte degli investimenti aziendali, il direttore di CNVV Carlo Mezzano ha segnalato un assestamento: «La percentuale di imprese che programma investimenti “significativi” è in calo dal 34,2% al 29,6% nel Novarese e in crescita dal 23,3% al 24,7% in provincia di Vercelli. Quella relativa agli investimenti “sostitutivi” aumenta invece dal 45,6% al 48,7% in provincia di Novara e si riduce in quella di Vercelli».
A tracciare la sintesi politica del trimestre è stato il presidente di CNVV, Carlo Robiglio: «Le previsioni indicano un miglioramento delle aspettative e cresce la propensione ad assumere, un segnale incoraggiante in un contesto ancora incerto. Per trasformare questi segnali in una crescita stabile è però fondamentale garantire alle imprese costi energetici sostenibili e un quadro di certezze per programmare gli investimenti. La prossima manovra di bilancio rappresenta un passaggio importante in questa direzione». Un appello alla politica rilanciato anche da Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte, che ha invitato a non abbassare la guardia: «Noi imprenditori stiamo conservando produzione e occupazione in uno scenario che non fornisce garanzie. Nella manovra di bilancio sarà prioritario garantire stabilità alle soluzioni sui prezzi di energia e carburanti per non fermare gli investimenti e garantire la competitività della nostra industria».








