Tra gli sportivi italiani più chiacchierati degli ultimi anni c’è sicuramente Jannik Sinner, che con i suoi successi internazionali ha avvicinato moltissimi curiosi al mondo del tennis. Si è così verificato, nell’ultimo anno, un vero e proprio boom di iscrizioni nelle associazioni sportive che includono il tennis tra le loro discipline, con un aumento del 23,2% su tutto il territorio nazionale.
Un aumento riscontrabile anche in quel di Novara. I tennis club cittadini hanno infatti più tesserati rispetto alle passate stagioni sportive, con numeri piuttosto importanti, come evidenzia Matteo Sacchi, direttore tecnico del Club Piazzano: «Nell’ultima stagione abbiamo avuto circa 500 persone legate alla parte di tennis del club, che corrispondo a un quarto degli iscritti tra le quattro aree principali del club».
La crescita di iscritti, tuttavia, non riguarda solamente l’ultima annata. Da tempo, infatti, il tennis è in grado di attirare sempre più persone. «Il trend è positivo: già prima di questo “boom” degli ultimi anni avevamo un numero in aumento, ma sì, negli ultimi anni il movimento è sicuramente cresciuto», aggiunge Sacchi.
La crescita del movimento riguarda anche il K Padel&Tennis di Novara. «Per ora abbiamo circa 120 iscritti che seguono i corsi durante l’anno, più una quarantina di soci, che portano il totale a 160 tesserati», spiega Valentina Azzali, maestra di padel e tennis del club sportivo. In percentuale l’aumento è ancora più sensibile: «La stagione 2025/26 ha visto l’incremento più netto. Abbiamo registrato un 20-25% di iscritti in più alla scuola tennis, e un 15% in più di iscrizioni ai corsi per adulti, numero molto positivo se si pensa che si tratta perlopiù di corsi serali».
Il ruolo centrale dell’insegnamento
Un aspetto sicuramente importante è la possibilità di insegnare e introdurre nuove persone all’interno dello sport, che può fungere da traino coinvolgendo tutti, non solo i più piccoli. «Il nostro movimento si è legato molto di più all’insegnamento, sia a livello agonistico che per adulti, a differenza di anni fa dove il club era principalmente un punto di ritrovo per i soci. Basti pensare che dei 500 iscritti circa 350 ruotano attorno al mondo dell’insegnamento, con 200 ragazzi e 150 adulti», afferma Sacchi.
Ma ci sono differenze legate all’età nel modo di approcciarsi allo sport? «La fascia più critica è sempre stata quella compresa fra i 20 e i 30-35 anni, perché molti ragazzi, dopo una certa età, abbandonano lo sport per poi ripresentarsi anni dopo, solitamente una volta superati i 40 anni. Tra gli adulti, invece, c’è sempre stata storicamente più continuità». Negli ultimi anni, però, la fascia “critica” ha dato comunque segnali positivi: «Tantissime persone che si affacciano al mondo del tennis fanno parte di questo gruppo. Così come i giovanissimi, che rappresentano un’altra fetta importante».
Diverso, invece, il discorso in casa K Padel&Tennis: «Da noi le fasce più coinvolte sono quelle dei giovanissimi. I nostri corsi si rivolgono soprattutto bambini e ragazzi di età compresa fra i 4 e i 18 anni, che dopo continuano ad allenarsi seguendo però un percorso diverso. E proprio qui abbiamo visto l’incremento maggiore.».
Fruitori diversi per un movimento in crescita
Insomma, un aumento costante di iscritti che è riflesso della grande visibilità avuta nell’ultimo periodo: «C’è da dire che i primi segnali erano arrivati già un paio di anni fa, dopo le vittorie di Sinner in Coppa Davis. La stagione 2024/25 e soprattutto quella 2025/26 hanno confermato questo trend», sottolinea Azzali.
Dello stesso parere anche Matteo Sacchi: «Il grande apporto mediatico ha fatto sì che anche molti adulti si siano iscritti negli ultimi tempi. Sì, il tennis è diventato uno sport capace di attirare, sicuramente».
Uno degli aspetti positivi del tennis è sicuramente il fatto che può essere vissuto in diversi modi, in base alle esigenze del singolo, come evidenzia Sacchi: «Ci sono diverse tipologie di fruitori: oltre alle scuole, che sono appunto il fulcro del movimento, per molti adulti il tennis è un hobby o un passatempo».
Mancano ancora i dati per l’annata 2026/27, ma è logico pensare che, visto l’andamento degli ultimi anni, il numero di iscritti continuerà a crescere. Servirà però portare pazienza prima di avere dati ufficiali: «A differenza di altri sport agonistici il grosso delle iscrizioni, da noi, arriva nel mese di settembre. Non possiamo parlare di numeri precisi, ma in base alle proiezioni il trend sembra essere comunque in aumento», spiegano dal Club Piazzano.
Discorso simile anche per quanto riguarda la K Padel&Tennis: «Prima della metà di ottobre sarà difficile avere dati ufficiali. Ma se guardiamo agli ultimi anni e al percorso che abbiamo fatto possiamo sicuramente avere fiducia».








