Novara perde uno dei volti più amati della sua storia sportiva. È morto Renzo Zaffinetti (primo a sinistra in foto), protagonista di una delle stagioni più gloriose dell’hockey cittadino e nome indissolubilmente legato alla maglia azzurra dell’Hockey Novara.
Un campione capace di lasciare un segno profondo dentro e fuori dalla pista. Nove scudetti, cinque Coppe Italia e cinque titoli di capocannoniere della Serie A, oltre a centinaia di gol segnati con la maglia del Novara e con quella della Nazionale: un palmarès che racconta solo in parte il peso che Zaffinetti ha avuto nella storia dell’hockey italiano e, soprattutto, nel rapporto tra Novara e uno sport che per decenni ha rappresentato uno degli elementi più forti dell’identità cittadina.
A ricordarlo è il sindaco Alessandro Canelli: «Renzo Zaffinetti è stato un volto conosciuto e amato dello sport novarese, legato alla gloriosa storia dell’Hockey Novara. Renzo ha contribuito, con la sua passione e il suo impegno, a scrivere una pagina della storia dell’Hockey Novara, entrando nel cuore di tanti sportivi e di tanti novaresi. Oggi lo ricordiamo con affetto e riconoscenza, stringendoci alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Un grande grazie per quello che ha dato allo sport e alla nostra Novara».
Particolarmente personale il ricordo del vicesindaco Ivan De Grandis, che a Zaffinetti era legato anche da un rapporto di amicizia. «La scomparsa del mio amico Renzo Zaffinetti mi addolora profondamente. Se ne va una figura straordinaria della storia sportiva della nostra città, ma per me se ne va anche qualcosa di più: un amico sincero, una persona alla quale ero legato e che ricorderò con grande affetto».
De Grandis ricorda Zaffinetti come «uno dei volti del grande Hockey Novara, uno di quegli uomini che hanno contribuito a rendere la nostra città una capitale dell’hockey italiano». Tra i momenti condivisi cita anche il ritorno dei Mondiali di hockey a Novara dopo quarant’anni: «Vedere Renzo lì, in mezzo alla sua gente e al suo hockey, mentre Novara tornava al centro del mondo di quello sport a cui aveva dato così tanto, è un ricordo che conserverò con grande affetto».
E poi il riconoscimento del Coni “Una vita per lo sport”, ricevuto da Zaffinetti e oggi carico di un significato ancora più forte. «Sono felice – aggiunge il vicesindaco – che la nostra città abbia potuto tributargli, quando era ancora con noi, un riconoscimento per una vita intera dedicata allo sport».
Ma al di là dei numeri, delle reti e dei trofei, resta soprattutto il ricordo della persona. «La sua semplicità, la gentilezza, la disponibilità – conclude De Grandis – e quel modo discreto di essere una leggenda senza comportarsi mai come tale».
Con Renzo Zaffinetti se ne va così un pezzo della Novara dell’hockey, quella delle grandi vittorie e di uno sport capace di riempire il palazzetto e diventare patrimonio collettivo della città. Un nome che, per diverse generazioni di novaresi, resterà legato per sempre ai colori azzurri.








