Cameri, tenta di truffare un’anziana fingendosi maresciallo: arrestato dai veri Carabinieri

Le ha detto che i gioielli custoditi in casa dovevano essere controllati dai Carabinieri, perché potevano provenire da una rapina commessa con un’auto noleggiata a nome del marito. Era un tentativo di truffa ai danni di una donna di 84 anni residente a Cameri. Il marito, insospettito dalla telefonata, ha chiamato la “vera” stazione dei carabinieri: i militari sono arrivati prima dell’uomo incaricato di ritirare i preziosi e lo hanno bloccato.

L’arresto è avvenuto nei giorni scorsi. Il 39enne, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza con le accuse di tentata truffa aggravata e sostituzione di persona. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe agito insieme a un complice ancora da identificare.

Al telefono, uno dei truffatori si era presentato come un maresciallo dell’Arma e aveva intimato all’anziana di raccogliere e inventariare tutti i gioielli presenti nell’abitazione. Per convincerla a collaborare, aveva prospettato conseguenze legali se si fosse rifiutata. Un presunto «collega» sarebbe poi passato a verificare i preziosi.

La chiamata del marito ai carabinieri ha permesso ai militari di raggiungere l’abitazione prima dell’arrivo del 39enne. Quando l’uomo si è presentato per prendere i gioielli, è stato fermato. I Carabinieri gli hanno sequestrato due telefoni cellulari e 200 euro in contanti. Dopo le formalità, è stato accompagnato nel carcere di Novara, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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