Cultura, dalla Regione 400 mila euro al Novarese: finanziate undici realtà

Sono circa 400 mila euro le risorse che la Regione Piemonte destina alla cultura nel Novarese nell’ambito dei bandi triennali 2026 del Settore Promozione delle Attività culturali. I fondi riguardano undici realtà del territorio e sostengono mostre, stagioni teatrali e concertistiche, festival, spettacolo dal vivo e iniziative legate alla musica popolare e alle rievocazioni storiche.

A livello piemontese sono 334 i beneficiari dei bandi triennali, distribuiti nelle diverse province, per uno stanziamento complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Nel Novarese i progetti interessano Novara e diversi centri della provincia.

La quota più consistente, 75 mila euro, è destinata all’associazione culturale Rest-Art per la programmazione e la promozione dello spettacolo dal vivo. Alla Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana vanno invece 65 mila euro per le attività di spettacolo dal vivo del 2026.

METS Percorsi d’Arte riceverà 54 mila euro per il progetto espositivo “Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna”, mentre all’Associazione Arona Città Teatro APS sono assegnati 45.500 euro per “Arona Città Teatro 2026”. La Fondazione CROSS di Nebbiuno potrà contare su 36 mila euro per “CROSS Festival 2026” e il Brotherhood Gospel Choir di Novara su 28.800 euro per il “Novara Gospel Festival 2026”.

Completano il quadro dei contributi 7.481 euro agli Amici della Musica Vittorio Cocito di Novara per la nuova stagione del Festival Cantelli, 3.600 euro alla Banda Musicale C.D. Martinetti di Gozzano per il programma dedicato alla musica popolare tradizionale amatoriale e 3.250 euro al Comune di Ghemme per le rievocazioni storiche.

«Per il Novarese parliamo di quasi quattrocentomila euro che arrivano direttamente a undici realtà capaci, ciascuna con la propria specificità, di costruire un’offerta culturale di qualità e di coinvolgere pubblici diversi – commenta l’assessora regionale alla Cultura Marina Chiarelli –. Da novarese conosco bene il valore di queste esperienze e il lavoro che c’è dietro ogni stagione, festival, mostra o progetto culturale. Sostenerle significa investire nella vitalità dei nostri territori, nella loro capacità di attrarre pubblico e nella possibilità di rendere la cultura sempre più accessibile e diffusa».

Chiarelli sottolinea anche la scelta della Regione di anticipare i tempi delle assegnazioni per consentire agli operatori di programmare le attività con maggiore certezza: «Avevamo assunto un impegno preciso con il mondo della cultura piemontese: rendere più rapide le procedure e dare maggiori certezze nella programmazione. Lo stiamo rispettando».

Soddisfazione arriva dalle realtà beneficiarie. «Il contributo che la Regione Piemonte ha concesso anche per il 2026 al Teatro Faraggiana è per noi motivo di soddisfazione perché ci permette di continuare ad alto livello con una programmazione di spettacoli dal vivo che ormai da dieci anni proponiamo al pubblico del territorio novarese – afferma il presidente Vanni Vallino –. Diventa fondamentale, soprattutto in un periodo di alta instabilità economica, avere al nostro fianco le Pubbliche Amministrazioni al fine di garantire attività culturali a beneficio di tutti i cittadini».

Per Rest-Art il presidente Corrado Beldì evidenzia il risultato ottenuto nella graduatoria regionale: «Anche quest’anno siamo orgogliosi di esserci classificati tra le prime istituzioni culturali in Piemonte per punteggio complessivo». Un riconoscimento, sottolinea, al lavoro portato avanti attraverso le produzioni WeStart, NovaraJazz e NU Arts and Community, con attività diffuse anche nei piccoli centri e nelle aree interne.

Tra i progetti sostenuti c’è anche la rievocazione storica della Pace di Ghemme. «Questo supporto è fondamentale per rilanciare questa rievocazione molto importante dal punto di vista storico e culturale che può ampliare l’offerta turistica di Ghemme – commenta il sindaco Mirko Barbavara –. In questo periodo di problematiche internazionali rilanciare un evento che celebra la pace per noi è un valore aggiunto».

Un ringraziamento alla Regione arriva anche da Ettore Borri, presidente degli Amici della musica, che sottolinea come il contributo consentirà alla Fondazione di proseguire le proprie attività e auspica una collaborazione sempre più stretta con l’amministrazione regionale.

Alle nove realtà per le quali sono già indicate le assegnazioni si aggiungono l’Associazione Dignità e Lavoro “Cecco Fornara” di Borgomanero e l’Associazione Nòva, che potranno accedere alla nuova fase della programmazione regionale presentando la documentazione aggiornata dal 1° al 21 settembre.

«Per noi si tratta di un sostegno importante, che ci permette di dare continuità al lavoro svolto e di proseguire nella realizzazione del Festival della Dignità Umana, giunto alla XII edizione e dedicato al tema del lavoro», dichiara Antonella Arrigoni, presidente dell’Associazione Dignità e Lavoro “Cecco Fornara”.

Positivo anche il commento del presidente di Nòva, Mattia Anzaldi: «Siamo felici e molto motivati dalla possibilità dataci dalla Regione Piemonte di ricandidare il progetto sul bando triennale per la cultura. È un’opportunità importante per dare sostegno e continuità alla programmazione culturale di spazio Nòva. Siamo convinti che la cultura possa essere un driver straordinario di sviluppo, inclusione sociale e attrattività per il Piemonte».

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