Anche quest’anno la Fondazione della Banca Popolare di Novara conferma il proprio sostegno a Orta Festival, la rassegna musicale che dal 3 al 19 luglio tornerà ad animare alcuni dei luoghi più suggestivi del lago d’Orta con sette concerti dedicati alla musica classica e non solo.
La collaborazione tra la Fondazione e il festival dura ormai da oltre quindici anni e rappresenta, da un lato, il riconoscimento della qualità artistica raggiunta dalla manifestazione e, dall’altro, un segnale di attenzione verso il territorio cusiano, con il quale la Fondazione e Banco BPM mantengono uno storico legame.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione musicale Florestano Eusebio di Bollate, presieduta da Sandra Bernasconi, con la direzione artistica del maestro Amedeo Monetti. Direttore d’orchestra di fama internazionale, Monetti vanta un lungo percorso professionale che lo ha visto alla guida del Teatro Filarmonico di Verona, dell’Orchestra da Camera di Milano e docente al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, oltre a numerose collaborazioni con importanti orchestre europee.
Proprio grazie alla sua rete di relazioni artistiche, Orta Festival ha ospitato nel corso degli anni interpreti di primo piano della scena internazionale. L’edizione 2026 vedrà in particolare la partecipazione del pianista serbo Alexandar Madžar e del celebre clavicembalista francese Jean Rondeau, due dei nomi più prestigiosi del cartellone.
I sette appuntamenti si svolgeranno tra la Basilica dell’Isola di San Giulio e la chiesa di Santa Maria Assunta, alternando orchestre da camera, ensemble e solisti in un programma che spazierà dal grande repertorio classico ad altre proposte musicali.
Particolarmente suggestivi saranno, come da tradizione, il concerto inaugurale e quello conclusivo, sostenuti in modo speciale dalla Fondazione della Banca Popolare di Novara.
«L’apporto della Fondazione della Banca Popolare di Novara – sottolinea il presidente Franco Zanetta – si concentra particolarmente sui concerti di apertura e di chiusura, che sono occasioni di incomparabile incanto e bellezza: il ritrovo nella piazzetta di Orta, l’imbarco al tramonto, la navigazione sul lago, lo sbarco e l’avvio, nel silenzio, fino alla Basilica, concessa dalle Suore eccezionalmente ad Orta Festival, un luogo affascinante e dall’acustica perfetta».
Per Zanetta, il crescente successo della manifestazione è strettamente legato alla visione artistica del maestro Monetti: «L’amore del M° Amedeo Monetti per il lago d’Orta lo induce a mettere a frutto le sue grandi doti artistiche e i suoi straordinari rapporti nel mondo della musica per portare i virtuosi di maggior fama internazionale a esibirsi in luoghi eccezionali per la loro bellezza e suggestione come Orta e la sua isola».








