Crisi idrica, dopo l’allarme di Confagricoltura anche Anbi Piemonte chiede una cabina di regia regionale

L’allarme lanciato da Confagricoltura Novara Vco durante l’assemblea generale al castello di Novara trova una nuova conferma. Dopo le preoccupazioni espresse dal mondo agricolo sulla disponibilità d’acqua per la stagione irrigua, anche Anbi Piemonte chiede alla Regione un coordinamento straordinario per affrontare una situazione che rischia di aggravarsi con l’arrivo del caldo intenso.

Ieri il presidente di Confagricoltura Novara Vco, Giovanni Chiò, aveva evidenziato uno scenario preoccupante, spiegando come le disponibilità idriche siano garantite fino alla fine di giugno, mentre per il resto dell’estate le prospettive restano fortemente incerte. Un quadro condiviso anche da Ettore Prandini, commissario straordinario di Est Sesia, che aveva parlato di previsioni estremamente negative e di una gestione quotidiana sempre più complessa delle risorse disponibili.

Ora a intervenire è Anbi Piemonte, l’associazione che rappresenta il sistema dei consorzi irrigui regionali, che ha formalmente chiesto alla Regione Piemonte l’attivazione di una cabina di regia regionale coinvolgendo tutti i soggetti competenti nella gestione delle acque. La richiesta è stata inviata al presidente della Regione Alberto Cirio, agli assessori Paolo Bongioanni e Matteo Marnati, alle direzioni regionali competenti, alle Prefetture piemontesi, all’Autorità di Bacino del Po, ad Aipo e ad Arpa Piemonte.

Secondo Anbi, dai territori stanno arrivando segnali sempre più evidenti di difficoltà nella gestione della risorsa idrica. I consorzi segnalano infatti una progressiva riduzione delle disponibilità d’acqua e una crescente complessità nella programmazione delle portate necessarie per soddisfare i fabbisogni delle aziende agricole. Una situazione resa ancora più delicata dalle previsioni meteorologiche che indicano temperature elevate e un conseguente aumento della domanda irrigua.

«L’agricoltura piemontese – sottolinea il presidente di Anbi Piemonte Vittorio Viora – sta entrando nella fase più delicata della stagione irrigua. I Consorzi stanno operando con grande senso di responsabilità per assicurare il servizio alle aziende agricole e gestire nel modo più efficace possibile le disponibilità esistenti. Riteniamo tuttavia necessario attivare un confronto strutturato tra tutti i soggetti competenti, affinché sia possibile condividere dati, monitoraggi e valutazioni sull’evoluzione della situazione».

Viora evidenzia inoltre come la gestione della risorsa idrica debba tenere insieme le esigenze dell’agricoltura, la tutela ambientale e gli altri utilizzi dell’acqua, in un contesto aggravato dalla scarsità delle precipitazioni, dalla riduzione delle riserve nivali e dalle portate fluviali inferiori alle medie stagionali registrate in diverse aree del Nord Italia.

Nel frattempo anche l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha manifestato pubblicamente la propria preoccupazione. In un messaggio diffuso sui social ha richiamato i dati forniti da Arpa Piemonte. «Il quadro segnalato da Arpa è chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio. Con l’arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica è destinata a peggiorare».

Per questo motivo la Regione ha deciso di riattivare l’Osservatorio regionale sulla crisi idrica per garantire un monitoraggio costante dell’evoluzione della situazione durante l’estate e di attivare un tavolo specifico dedicato al Lago Maggiore, uno dei principali serbatoi naturali da cui dipende anche il sistema irriguo del Novarese.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata

Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore