Nemmeno il tempo di archiviare il risultato elettorale che a Trecate si riaccende lo scontro all’interno del centrodestra. Un conflitto politico e personale che ha attraversato tutta la campagna elettorale e che, secondo molti osservatori, ha contribuito non poco alla vittoria del centrosinistra guidato da Raffaele Sacco, proclamato sindaco nella mattinata di oggi.
Da una parte Roberto Minera, sconfitto al ballottaggio. Dall’altra l’ex sindaco Federico Binatti e l’area politica che alle elezioni ha sostenuto Rosa Criscuolo. Una frattura che non si è mai ricomposta e che, all’indomani del voto, torna a manifestarsi pubblicamente.
A rompere il silenzio è stato Minera con una lunga nota nella quale, senza mai citare direttamente Binatti, ha risposto alle dichiarazioni e alle analisi circolate nelle ore successive allo scrutinio. «Non sono trascorse nemmeno 24 ore dalla conclusione delle elezioni e già assistiamo a dichiarazioni, ricostruzioni fantasiose e tentativi di riconquistare una visibilità che gli elettori hanno evidentemente scelto di non premiare» afferma l’ex candidato sindaco.
Minera rivendica la natura civica della propria candidatura e respinge qualsiasi lettura legata a logiche di partito. «Sono stato un candidato civico e continuerò a svolgere il mio ruolo in minoranza con lo stesso spirito civico che ha caratterizzato tutta la mia campagna elettorale». Pur ringraziando Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia per il sostegno ricevuto, sottolinea di non essere interessato a «logiche di spartizione, poltrone o dinamiche di partito».
I passaggi più duri sono quelli rivolti a chi, a suo giudizio, starebbe cercando di utilizzare la sconfitta elettorale per tornare al centro della scena politica. «Dispiace constatare che qualcuno, anziché riflettere sul verdetto delle urne, preferisca dedicare il proprio tempo a diffondere insinuazioni e illazioni», afferma Minera, aggiungendo una stoccata che appare indirizzata proprio all’ex sindaco: «A chi oggi è rimasto senza il consenso che cercava e prova a ritagliarsi uno spazio attraverso polemiche e attacchi personali, auguro sinceramente di trovare nuovi stimoli e nuovi obiettivi».
Parole che hanno richiamato la replica di Binatti. L’ex sindaco rivendica anzitutto il comportamento tenuto al termine dello scrutinio. «Ieri abbiamo fatto i complimenti a Sacco e gli abbiamo augurato buon lavoro. Mi sembrava giusto per rispetto della persona. Anche Rosa ha fatto bene a farlo. Quando ho vinto io ho apprezzato il comportamento degli avversari e mi sembrava corretto fare altrettanto».
Ma è soprattutto sul piano politico che Binatti contrattacca. Sul proprio profilo social ha pubblicato una frase destinata a fare discutere: «Chi scava una fossa per il prossimo, ci casca dentro per primo». Un messaggio che l’ex sindaco collega direttamente alla campagna elettorale appena conclusa. «Mi riferisco all’atteggiamento delle segreterie politiche divisive e di Minera stesso, concentrato non sui programmi ma sui veti personali. In politica questo non funziona». E rincara la dose: «È un vuoto cosmico. Non c’è un suo contenuto che non mi piace, perché non c’è proprio un contenuto. Credo che questo sia emerso chiaramente quando ha parlato pubblicamente».
Secondo Binatti, la sconfitta sarebbe il risultato di una strategia politica sbagliata. «Capisco l’aspetto umano della sconfitta, nella mia vita ho perso e ho vinto. Ma ci sono regole della politica che vanno rispettate. Questo atteggiamento arrogante e presuntuoso da parte di Minera e della sua squadra preferisco perderlo. E gli elettori li hanno accontentati».
L’ex sindaco difende anche la scelta di correre separatamente dal centrodestra ufficiale. «Per noi sarebbe stato più facile trovare un accordo con Fratelli d’Italia, ma non eravamo d’accordo con persone che ritenevamo incompatibili. Al primo turno questo centrodestra non lo riconoscevamo e non lo riconosciamo oggi. Non abbiamo dato alcuna indicazione di voto per il ballottaggio».
Quando gli viene fatto notare che alcune delle persone oggi contestate hanno governato insieme a lui, Binatti non arretra: «Proprio perché le conosco non le ho scelte. All’epoca erano accordi con i partiti. Minera non era un bravo assessore, lo faceva a stento. Gli equilibri di bilancio non sanno neanche cosa sono».
Infine l’affondo sui numeri usciti dalle urne. «Forza Italia per la seconda volta non elegge nessuno. Minera si definisce civico ma è arrivato al ballottaggio grazie ai partiti. Sacco, nonostante una minore affluenza al seconto turno, ha aumentato il distacco e ha riportato alle urne un pezzo di elettorato. Minera ha perso i suoi voti».
Per Binatti il risultato di Trecate dovrebbe aprire una riflessione più ampia nel centrodestra provinciale. «Le segreterie politiche dovrebbero interrogarsi su quello che è successo a Galliate, Trecate e Cameri. Continueranno con i veti e le divisioni? Noi valorizzeremo il nostro 9% dai banchi dell’opposizione».
Un confronto destinato probabilmente a proseguire anche in consiglio comunale con opposizioni che si preannunciano non sodali. Ma il dato politico che emerge dal giorno dopo il voto è che la competizione elettorale non si è consumata tra centrodestra e centrosinistra: per mesi, a Trecate, la battaglia più dura è stata quella combattuta all’interno della stessa area politica. E il risultato finale sembra aver premiato proprio chi è rimasto a guardare quello scontro dall’altra parte del campo.








