Più di cento persone hanno partecipato in piazza delle Erbe a Novara al flash mob “Illuminiamo la memoria”, iniziativa promossa da UIL, CISL e Adacon APS Novara con il patrocinio del Comune e della Provincia di Novara per celebrare gli ottant’anni dal primo voto femminile e ricordare il ruolo delle Madri Costituenti nella nascita della Repubblica italiana.
L’evento ha riunito associazioni, rappresentanti istituzionali e numerose cittadine in un momento di riflessione pubblica che ha voluto riportare al centro una delle conquiste più importanti della storia democratica del Paese. Durante la manifestazione sono state proposte quattordici letture dedicate alle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, protagoniste di una stagione politica che segnò una svolta decisiva per l’Italia del dopoguerra.
Donne provenienti da esperienze diverse, spesso segnate dalla guerra, dalla Resistenza, dall’esilio o dalla detenzione, che seppero contribuire in modo determinante alla stesura della Costituzione. Pur rappresentando appena il 4% dell’Assemblea Costituente, lasciarono infatti un’impronta profonda nei principi fondamentali della Carta, introducendo temi come la parità, la dignità della persona, il lavoro, la tutela della famiglia e i diritti sociali.
Tra i nomi ricordati durante l’iniziativa figurano quelli di personalità che hanno segnato la storia repubblicana italiana, come Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin e Teresa Noce, donne che aprirono la strada alla partecipazione femminile nella vita politica e istituzionale del Paese.
«Non potevamo non essere al fianco di UIL, CISL e Adacon in questo flash mob che ha visto scendere in piazza centinaia di donne per celebrare gli 80 anni dal primo voto femminile e il coraggio e la determinazione che da quel giorno contraddistinguono tante donne – ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Novara, Giulia Negri –. Essere mamme, lavoratrici e dedicarsi alla politica si può: bisogna crederci davvero e organizzarsi. È importante continuare a promuovere una piena partecipazione femminile alla vita pubblica e istituzionale, nel solco tracciato da chi ci ha preceduto».
Per gli organizzatori, il significato dell’iniziativa va oltre la semplice commemorazione storica. «Il flash mob – ha sottolineato Rosi Pipolo della UIL – ha rappresentato simbolicamente il percorso iniziato nel 1946, riaffermando l’attualità dei valori di uguaglianza, partecipazione e cittadinanza attiva che le Madri Costituenti hanno contribuito a scrivere nella Costituzione italiana. Un momento condiviso e partecipato che ha voluto trasformare la memoria in impegno concreto, affinché quei principi continuino a essere custoditi e rinnovati dalle nuove generazioni».
Un appuntamento che ha trasformato il ricordo di una conquista fondamentale della democrazia italiana in un’occasione per riflettere sul presente e sulle sfide ancora aperte in tema di pari opportunità e rappresentanza femminile.








