Per mesi avrebbe trasformato la vita di una commerciante e di un intero quartiere di Borgomanero in un clima di paura e tensione. Ora nei confronti di un 29enne di origini tunisine è stata eseguita la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Borgomanero, disposta dal gip del tribunale di Novara su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 8 maggio dai militari della Tenenza dei carabinieri di Borgomanero, al termine di un’indagine legata a una lunga serie di episodi contestati all’uomo e qualificati come atti persecutori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda andava avanti dallo scorso ottobre e aveva come bersaglio un esercizio commerciale del centro cittadino. L’indagato avrebbe più volte preso di mira il locale con lanci di sassi e calcinacci, provocando anche danni alle auto dei clienti parcheggiate nella zona.
L’escalation avrebbe poi assunto contorni sempre più preoccupanti. In un episodio il 29enne avrebbe aggredito fisicamente un dipendente del locale; in altre occasioni avrebbe manomesso la centralina elettrica pubblica della via per lasciare la zona al buio e agire con maggiore facilità. Tra gli episodi più gravi contestati figura anche l’ingresso nel bar armato di coltello, con minacce rivolte alle persone presenti.
Una situazione che, spiegano gli investigatori, aveva generato forte esasperazione tra residenti e commercianti, mentre la titolare dell’attività sarebbe stata costretta a vivere in uno stato di continua ansia, arrivando persino ad assumere un servizio di vigilanza privata per garantire la sicurezza propria e dei clienti.







