Dieci anni di reclusione: è la condanna inflitta ieri pomeriggio (giovedì) in tribunale a G.P., il cinquantenne senza fissa dimora ritenuto responsabile del brutale pestaggio avvenuto lo scorso 24 marzo all’interno di una palazzina dell’ex caserma Passalacqua di viale Ferrucci, ai danni di un clochard. E’ stato giudicato con rito abbreviato per tentato omicidio e il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero; la difesa aveva chiesto invece l’assoluzione. La vittima, sopravvissuta per miracolo, non si è costituita parte civile: oggi è ricoverata in una rsa.
Un fatto particolarmente grave quello all’esame del giudice. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il cinquantenne aveva sfondato il cranio del conoscente G.S., 72 anni, italiano, colpendolo con numerose martellate, dopo una banale discussione per soldi e debiti pregressi. Se in in un primo momento aveva cercato di respingere gli addebiti, nelle ore successive all’aggressione, messo di fronte a una serie di accertamenti tecnici svolti dagli investigatori, aveva ammesso i fatti sostenendo che la vittima gli aveva offeso la famiglia durante la discussione.
Il giorno dei fatti la lite si era svolta in due momenti differenti. C’era stata una prima discussione la mattina, poi G.P. sarebbe tornato una seconda volta dall’avversario armato di martello da mutatore. Aveva sfondato il lucchetto con cui l’altro aveva sbarrato la porta di una delle stanze della caserma e, in preda a un raptus, aveva scaricato una lunga serie di colpi in testa al settantenne.
A trovare il ferito, in un lago di sangue, era stato un altro frequentatore della ex caserma, un immigrato in regola col permesso di soggiorno. Era stato quest’ultimo a chiamare il 118 e dare l’allarme. Il ferito era stato ricoverato in terapia intensiva con un grave trauma cranio-facciale, e qualche giorno dopo era stato sottoposto a un delicato e complesso intervento chirurgico multidisciplinare per la ricostruzione del viso e della testa, durato sei ore. Successivamente ha iniziato un percorso riabilitativo neurologico-fisiatrico.






