Volley: la Igor pensa già al futuro, con sei giocatrici convocate in Nazionale

Mentre la finale scudetto fra Conegliano e Monza prosegue all'insegna dell'equilibrio la società novarese ha tracciato un primo bilancio di una stagione che non può essere considerata positiva. Il d.g. Marchioni: «Non abbiamo conquistato trofei e le avventure in Champions e campionato si sono concluse anzitempo»

Mentre la finale scudetto fra Prosecco Doc Imoco Conegliano e Vero Volley Monza prosegue all’insegna del sostanziale equilibrio, con le “pantere” che martedì sera hanno restituito lo “sgarbo” andando a espugnare – sempre al tie-brak e in questa circostanza partendo da 0-2 – il terreno delle rivali dopo aver ceduto in garauno sabato davanti al pubblico amico, la Igor osserva da lontano con non poco rammarico l’atto finale di una stagione che non potrà essere certamente annoverata come positiva. Ha dovuto ammetterlo senza troppi giri di parole lo stesso direttore generale Enrico Marchioni: «Non abbiamo conquistato trofei e la nostra avventura, sia in Champions sia in campionato, si è conclusa anzitempo rispetto all’anno precedente. Purtroppo il verdetto del terreno di gioco è stato questo e deve essere accettato. Pensavamo di aver construito un roster che fosse in grado di farci migliorare, invece non è stato così».


Per Marchioni in rammarico maggiore è forse quello di assistere a una finale scudetto decisamente equilibrata rispetto al recente passato. Già nel corso della stagione regolare, fra rinvii e recuperi a causa del Covid che ne hanno pesantemente condizionato il cammino, si era in parte intuito che il “gap” esistente fra Conegliano e le altre sarebbe diminuito. La Igor, per una serie di circostanze, non è stata però in grado di far girare a suo favore alcuni episodi, Marchioni ha parlato di una “negatività” «della quale tutti siamo responsabili».


Di certo si sa da tempo che la rosa che sarà messa a disposizione del confermato tecnico Stefano Lavarini per la prossima stagione subirà dei sostanziali ritocchi rispetto a dodici mesi fa. Sarà fondamentale evitare di ripetere qualche errore nella gestione del gruppo sotto tanti aspetti. Occorre voltare pagina, anche se ci si può consolare con il fatto che la Igor anche per l’annata 2022-’23 sarà ai nastri di partenza in Champions (la settima partecipazione alla massima manifestazione continenale, sesta consecutiva) e per la convocazione di sei giocatrici in maglia azzurra per i prossimi impegni della Nazionale a partire dalla fine del mese. A Cristina Chirichella, Caterina Bosetti, Sara Bonifacio e Sofia D’Odorico si sono aggiunte infatti anche l’alzatrice Ilaria Battistoni (sempre positivo il suo apporto nel corso della stagione per la “vice” Hancock) e il libero Eleonora Fersino, ormai una splendida realtà per il suo ruolo nel panorama italiano.

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Luca Mattioli

Luca Mattioli

Una risposta

  1. Caro sig. Marchioni secondo me con la riconferma del sig. Lavarini bisogna anche dire che la IGOR che verra’ sara’ una squadra che puntera’ ai vari impegni cioe’ campionato e varie coppe per cercare di andare il piu’ in la’ possibile e di ben figurare ma non di VINCERE (purtroppo) il perche’ e’ semplice ci vuole un’ allenatore con mentalita’ VINCENTE che sappia nei momenti importanti tirare fuori il meglio dalle giocatrici che sappia dare quella cattiveria agonistica che serve per vincere .
    P.S. Avete visto in queste due partite di finale tra Conegliano e Monza le faccie delle ragazze……concentrate e cattive non i sorrisini delle nostre per tutto l’anno. penso che Rosamaria e sofia avrebbero portato qualche cosa in piu’ nei cambi nei loro ruoli e se fatte giocare.

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