Hockey pista, l’Azzurra riparte da Correggio. Aspettando Massimo Mariotti?

La formazione novarese, affidata a Campanati dopo l'esonero di Aguero, gioca oggi pomeriggio sulla pista emiliana ma nell'ambiente si parla del possibile arrivo del popolare tecnico maremmano

Dimenticare le due ultime partite casalinghe contro Thiene e Scandiano che hanno portato un solo punto in cascina. L’Azzurra Novara gioca nel pomeriggio di oggi, domenica 2 aprile (fischio d’inizio alle 18), il match valevole per il 12° turno del campionato di A2 sulla pista della Minimotor Correggio con l’obiettivo di tornare a muovere la classifica. Una graduatoria che, dopo i risultati di sabato sera – l’attesa sfida più importante, quella fra le due prime della classe Amatori Modena e Breganze, si è conclusa 3-3 – l’ha vista perdere momentaneamente il terzo posto a favore del Trissino, vincitore 6-3 sul Thiene. Dal canto suo gli avversari odierni per Oscar Ferrari e compagni dividono la penultima piazza in compagnia del Montecchio Precalcino.


Inutile dire che il pensiero di tanti sia già rivolto al 15 aprile, quando al “Dal Lago” sarà di scena la capolista Modena. Prima bisogna pensare al Correggio (nella partita d’andata superato dai novaresi 7-3), gara che segna il debutto sulla panchina dell’Azzurra di Paolo Campanati. Il tecnico della seconda squadra è stato infatti “promosso” in settimana alla guida del quintetto maggiore dopo l’improvviso esonero dell’allenatore argentino Mario Aguero. Una decisione resa necessaria, secondo i vertici della società, in conseguenza di un progressivo deterioramento nei rapporti fra il gruppo e l’allenatore sudamericano. Così Campanati, che potrà avvalersi della “consulenza” di Mino Battistella, che conosce bene il gruppo, avrà il compito di rimettere in carreggiata la squadra, cercando di ottenere il migliore risultato ancora possibile in prospettiva della prossima stagione.


Intanto in città si vocifera di un possibile approdo alla società del presidente Scacchetti di un personaggio del calibro di Massimo Marioti. L’indimenticato campione grossetano, che da giocatore prima e da tecnico poi ha vinto praticamente tutto nel corso di una carriera straordinaria che lo ha visto vestire anche la maglia dell’Hockey Novara in due distinti periodi negli anni ’80 e poi ’90 (e che in città ha ancora tanti amici ed estimatori), potrebbe accettare l’offerta del club novarese e tornare all’ombra della Cupola. Ma questo potrebbe essere il futuro. Il presente è invece rappresentato da un Correggio che deve essere superato. Per continuare ad alimentare ambizioni coltivate sino a non poco tempo fa.

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Luca Mattioli

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