Novara, trasferta a Treviso per cercare conferme. Iori: «Ci aspetta una gara difficile»

Archiviato il successo interno contro il Desenzano, per il Novara FC è il momento di tornare in trasferta. Gli azzurri saranno infatti ospiti all’Omobono Tenni del Treviso, nella sfida valida per la 13a giornata di Serie C in programma domenica 8 novembre alle ore 17.30. Una sfida non semplice, nonostante si parli di una neopromossa, che ha però costruito un organico importante e che, al momento, si trova al 6° posto in classifica con 19 punti conquistati, sei in più del Novara ora tredicesimo.

Consapevole del fatto che sarà una sfida difficile mister Manuel Iori, che sottolinea il valore degli avversari nella conferenza stampa della vigilia. «Sappiamo di andare a giocare sul campo di una squadra costruita per stare in alto in classifica, che è una neopromossa ma ha investito molto prendendo giocatori importanti per la categoria. Sarà una partita bella da giocare, difficile per tanti aspetti, ma noi dobbiamo pensare di andare a fare una partita tosta su un campo complicato».

Ma la sfida servirà anche per provare a dare continuità non solo al successo ottenuto con il Desenzano, ma anche allo spirito di squadra che il Novara ha dimostrato di poter tirare fuori. «Quella gara ci ha dato la consapevolezza che se il nostro spirito e la nostra voglia di superare le difficoltà sono a livelli alti allora possiamo fare ottime prestazioni. La cosa su cui mi batto è che prima di tutto deve venire fuori il nostro atteggiamento, e poi i nostri valori: altrimenti quello che facciamo in settimana viene meno».

Novara, quattro rientri per mister Iori

Fronte infortuni non ci sono problemi per Collodel, uscito forzatamente contro il Desenzano per un indurimento del quadricipite ma rientrato a pieno regime dopo un paio di giorni di stop. Più lunghi, invece, i tempi di recupero di Eric Lanini: «Lo perdiamo per un pochino di tempo. Ha avuto un infortunio particolare: non è una lesione, ma la membrana che avvolge il muscolo si è scollata». Questione di due o tre settimane, senza però la possibilità di accelerare i tempi per evitare che il muscolo ne risenta troppo.

Guardando ai rientri, oltre a Cannavaro e Basso che hanno scontato il loro turno di squalifica, ci saranno altri due giocatori che potranno seguire la squadra in terra veneta: «Recuperiamo Lartey e Da Graça almeno per la panchina, mentre Moretti sta ancora facendo un recupero graduale». Possibile però una defezione dell’ultimo minuto: quella di Eyob Zambataro. «È con la febbre da ieri sera, dobbiamo valutare se portarlo con noi».

In caso di forfait dell’esterno italo-etiope, con un Lartey ancora a mezzo servizio, servirà necessariamente adattare qualcuno sulla corsia di sinistra. Ci sono, fortunatamente, diverse soluzioni: mister Iori potrebbe optare per un 3-3-2-1 con Cannavaro in difesa insieme a Lorenzini e Khailoti, Valdesi e Dell’Erba sulle corsie laterali e due tra Collodel, Basso e Nichetti ad agire come interni di centrocampo. Sulla trequarti agirebbero invece Romano e Ledonne alle spalle di Zuppel, mentre in porta ci sarà, al solito, Brancolini.

Ma non è da escludere un passaggio al 4-3-2-1: davanti a Brancolini ci sarebbero Cannavaro e Lorenzini come interni, con Valdesi a destra e Khailoti a sinistra; a centrocampo Basso e Collodel agirebbero ai lati di Nichetti, mentre Dell’Erba potrebbe prendere il posto di uno tra Romano e Ledonne, con Zuppel unica punta.

Una parentesi, poi, sui giovani della Primavera che mister Iori ha deciso di aggregare alla prima squadra. «Credo abbiano un apporto importante: io in questo periodo ne ho portati su tanti, e non a caso. Stiamo osservando anche i 2009 e i 2010, con noi in settimana si sono allenati alcuni giocatori dell’U17… Credo sia importante fare in modo di portar su con qualcuno. Per esempio domani sarà con noi Coco, un centrocampista che a me piace molto e che voglio continuare a portarmi dietro».

Una trasferta tutt’altro che scontata

Ma che tipo di avversario è il Treviso? «Parliamo di una squadra fisica, arcigna, che non molla mai e che rimane in partita fino alla morte. Sappiamo che sarà difficile, ma sarà bella proprio perché ci darà la possibilità di misurarci».

Una squadra guidata da un ex compagno di Iori ai tempi del Cittadella: Edoardo Gorini. I due hanno giocato insieme in granata dal 2007 al 2009, mentre dal 2015 al 2021 Gorini è stato vice allenatore dei granata con Iori ancora in campo: «Abbiamo avuto un rapporto lungo, sarà un piacere rivederlo. Ci sarà anche Vita, che è stato un mio compagno e che ho allenato a Cittadella».

Mister Gorini dovrebbe affidarsi al 3-5-2, con Nobile tra i pali e Cappelletti, Maestrelli e Bove a comporre la linea difensiva. Sulle fasce Brigati a destra e Liotti a sinistra, mentre ai lati di Gucher agiranno due tra Rossi, Romeo e Paganini. In avanti spazio al rientrante Odogwu al fianco di Tommasini.

Parlando di tattica, mister Iori spiega la sua visione sui cambi, uno strumento utile per giocare due partite differenti. «Con 5 cambi vai a sostituire mezza squadra, ed è una cosa che ti permette di fare modifiche tattiche importanti, anche in base a come si mette la partita. Con il Desenzano ho dovuto fare dei cambi che erano forzati, anche se avevamo programmato di finire la partita con quegli 11 in campo. Anche questa settimana abbiamo provato più soluzioni».

Una soluzione che nasce anche da come è cambiato il calcio in questa stagione, con il tempo effettivo delle partite che è aumentato dopo le recenti modifiche arbitrali. «Con il fatto che si gioca più tempo, se non sei in grado di reggere fisicamente finisci per subire. Anche per noi allenatori questa è una cosa da studiare, per capire come fare al meglio».

IL PROGRAMMA (13a GIORNATA)

Venerdì 6 novembre: Union Brescia-Arzignano 3-2, Alcione Milano-Lumezzane 0-1.

Sabato 7 novembre: Pro Vercelli-Dolomiti Bellunesi 4-2; ore 17.30, Trento-Albinoleffe, Pergolettese-Renate.

Domenica 8 novembre: ore 14.30, Lecco-Juventus Next Gen, Giana Erminio-Cittadella; ore 17.30, Treviso-Novara, Folgore Caratese-Carpi, Desenzano-Ospitaletto.

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