Gli automobilisti dal piede pesante possono, almeno per il momento, tirare un piccolo respiro di sollievo, anche se il rispetto dei limiti di velocità resta un obbligo fondamentale per la sicurezza di tutti. Sulle strade della nostra regione è in atto una vera e propria rivoluzione dei controlli elettronici: in tutto il Piemonte sono stati infatti spenti ben 131 autovelox. Il motivo? I dispositivi sono risultati sprovvisti della corretta omologazione, finendo così al centro di una raffica di disattivazioni a catena che sta letteralmente ridisegnando la mappa dei controlli su tutto il territorio nazionale.
La maxi-sforbiciata agli occhi elettronici – che per molte amministrazioni rappresentano delle vere e proprie ancore di salvezza per i bilanci – non ha ovviamente risparmiato la provincia di Novara, dove diversi comuni si sono visti costretti a staccare la spina ai propri rilevatori di velocità.
Focus sul Novarese: stop ai controlli da Casalino a Oleggio
Scorrendo il dettaglio regionale del provvedimento, nel territorio di Casalino risulta attualmente spento un impianto, e la stessa identica sorte è toccata al comune di Oleggio, che registra a sua volta la disattivazione di un dispositivo. A fargli compagnia, sempre con un solo impianto “cieco” a testa, figurano anche il capoluogo Novara e il polo di San Pietro Mosezzo.
Se la Bassa Novarese, il capoluogo e il medio novarese devono rinunciare a singole postazioni, spostandosi verso il nord della provincia i numeri dei dispositivi disattivati inevitabilmente salgono. A Suno, ad esempio, gli occhi elettronici spenti sulle strade sono due. A Gattico-Veruno, invece, si arriva a contare la disattivazione di ben tre autovelox, un vero e proprio record per la nostra zona.
Il nodo del futuro per le amministrazioni locali
Con i suoi 131 apparecchi fermati, il Piemonte affronta una riorganizzazione stradale non indifferente. Resta ora da capire come le amministrazioni locali, improvvisamente private di uno strumento senza dubbio prezioso per la deterrenza, decideranno di correre ai ripari. Si attenderanno nuove omologazioni o si acquisteranno in fretta e furia apparecchi in regola?








