Pacileo, un anno da sindaco: «Abbiamo pagato tanto, ora ripartiamo»

«Abbiamo pagato tanto, ora ripartiamo». Il primo pensiero alla domanda “Il punto dopo il primo anno di mandato” è naturalmente la pandemia. «Il 2020 era stato pianificato in un certo modo e poi abbiamo fatto altro, abbiamo riversato tutte le nostre forze sull’emergenza sanitaria per gestire al meglio la situazione in sinergia con gli uffici, le forze dell’ordine, i volontari e le associazioni, la parrocchia» dice il primo cittadino Giuliano Pacileo, che ha superato i suoi primi 365 giorni da primo cittadino.

«Cameri è uno dei paesi dell’Ovest Ticino che ha pagato tanto in questa pandemia, siamo stati i primi a registrare contagiati, a registrare decessi e il pensiero va assolutamente alle famiglie che hanno perso dei cari e in modo particolare alla famiglia del nostro Pietro Messina. Ora abbiamo un solo caso di contagio, tanti sono in via di guarigione, ma sono stati mesi duri».

 

 

Se da un lato il Comune ha vissuti mesi terribili, dall’altro è anche uno dei pochi che con determinazione ha scelto di ripartire, dagli eventi: «Abbiamo pensato che dare un segnale di ritorno alla normalità fosse più che importante, – spiega Pacileo – l’Estate camerese era uno dei punti forti del nostro programma perché si ricollega alla riqualificazione del nostro centro storico. Abbiamo così ripreso gli eventi cui stavamo lavorando e li abbiamo adattati alla situazione per rispettare tutte le misure di sicurezza».

Centro storico, spazio focale dell’amministrazione Pacileo: «Dopo la risistemazione di via Cavour, siamo partiti con il cantiere in via Baracca (nella foto) e poi ci saranno il tratto di via Matteotti piazza Santa Maria e infine piazza Dante. Per via Baracca avevamo già tutto pronto prima dell’emergenza, abbiamo poi colto l’occasione del Dpcm prima e del Dpgr poi con la possibilità di sblocco di alcuni cantieri. Gli uffici e la polizia locale hanno lavorato in pochissimi giorni e a fine aprile il cantiere, che dovrebbe concludersi a settembre, è partito. Rimandare i lavori sarebbe stato un errore».

Tra i progetti è continuato poi quello relativo all’ex area Bossi con l’approvazione del Piru. Anche in questa fase di ripartenza generale le energie si sono condensate molto nei servizi da offrire ai cittadini: «Penso, pensiamo, per esempio alle mascherine che abbiamo donato ai cameresi e ai bambini in collaborazione con le sarte del territorio e con le associazioni, – spiega Pacileo – siamo riusciti a partire con il centro estivo del nido che si terrà fino al 16 luglio e a quello rivolto alla fascia 3/12 fino al 7 agosto. In questo secondo caso importantissima è stata la collaborazione con la parrocchia. Siamo in attesa delle linee guida per ripartire al meglio con la scuola e siamo in contatto con la dirigenza, abbiamo ritardato alcune tasse con aliquote invariate, abbiamo preso parte al Bando Affitti che riteniamo essere un servizio molto importante per le persone in difficoltà».

Il desiderio è tornare davvero alla normalità, prima o poi: «Sono stati mesi duri e impegnativi che però abbiamo affrontato con il supporto di tutti e i cittadini hanno risposto in modo positivo. Colgo l’occasione per lanciare un appello proprio ai cameresi: continuiamo tutti insieme a rispettare le regole, siamo in una fase di calo dei contagi ma l’emergenza non è finita. E per chi vuole la possibilità di donare al fondo “Cameri aiuta Cameri” è sempre valida».

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