Genoni: «Ad Arona il Pd ha fatto a pezzi la coalizione e fa vincere la Lega»

«Con comportamenti politici insieme arroganti e improvvisati, il Pd di Arona è riuscito a fare a pezzi la coalizione di centrosinistra e a lasciare, purtroppo per i cittadini aronesi, il campo libero ad una nuova vittoria della Lega alle elezioni di settembre. E adesso, a due mesi dal voto, Federico Monti, erede designato dall’attuale sindaco Gusmeroli, non può che ringraziare».

Il leader locale di Italia Viva, Giuseppe Genoni, tuona contro la scelta di candidare Massimo Tosi alla carica di sindaco come espressione del centro sinistra.

«Come si è giunti a questo epilogo è sotto gli occhi di tutti – dichiara Genoni – la segreteria del Partito Democratico prima ha rifiutato, a novembre, la candidatura proprio di Massimo Tosi preferendogli La Croce e condividendolo con Italia Viva e con la coalizione di “Senso civico”; poi ha cambiato idea su La Croce spingendolo a ritirarsi; dopo un silenzio di due mesi, in cui ha permesso alla Lega, e a Gusmeroli, di fare la campagna elettorale in solitario, si è inventata il nome di Faggiano; e ora, all’ultimo minuto, ha ripescato Massimo Tosi. Scelte, tutte, lontane da qualsiasi logica politica ed attuate in totale solitudine, senza consultare le forze alleate».

 

 

«La figura di Tosi – continua Genoni – pur apprezzato come medico e per il passato da amministratore, è quella di un candidato mandato da solo allo sbaraglio, indicato da un Pd senza alleati, capace di esprimere una girandola di nomi di possibili sindaci ma incapace di costruire un progetto per la città dopo anni di opposizione. No è la sola risposta che possiamo dare, a questo punto, a un così brutto pasticcio. Italia Viva ha collaborato all’interno di “Senso civico”, dalla sua nascita sino al ritiro di La Croce, con la lealtà, la schiettezza e l’impegno che la caratterizzano. Italia Viva era ed è tuttora convinta che “Senso civico” poteva e può costituire un progetto serio e credibile per tutti gli aronesi che non si fanno incantare dalle belle parole del sindaco uscente, che non condividono le imbarazzanti prese di posizione di Salvini e che, nella loro città, aspettano di poter avere finalmente un’alternativa al dominio della Lega di questi anni».

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