Dove un tempo finiva Novara sull’attuale Corso della Vittoria, nei pressi del canale Quintino Sella si erge l’antica chiesetta di San Rocco costruita proprio per tenere lontana la Peste dalla Città alla fine della grande Peste di manzoniana memoria.

Si perché San Rocco è il santo patrono degli appestati, un nobile giovane che sente il bisogno di aiutare e curare i tantissimi appestati dell’Italia del 1300 finché non venne contagiato anche lui e per non contagiare a sua volte nessuno si nascose in una capanna in campagna dove un cane, con cui viene sempre raffigurato veniva ogni giorno a portargli un pane.

Accanto alla chiesetta sorse uno stabilimento industriale che per molti anni fu una chiesa e ancora si celebra la santa Messa il sabato mentre oggi la Chiesa principale costruita di recente sorge al centro del quartiere.

La mia parrocchia, una delle più popolari di Novara, in un quartiere di case popolari,  aveva un suo folto gruppo giovanile, fra i Giovani uno, Diego B., fra i più simpatici e nel contempo più seri, oggi è un medico ospedaliero di Novara proprio nel reparto di malattie infettive, il più impegnato nella nostra zona per la cura dei malati di Coronavirus.

Ecco vorrei fare una preghierina: S. Rocco che sei il nostro santo protettore, aiuta e difendi il nostro e tuo sanrocchino dottore Diego B. perché continui la sua preziosa missione al servizio della nostra gente. Amen.

 

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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