Per tutto il resto dei miei sbagli, il romanzo di Anita Boniardi, da settimane in testa alle classifiche, è un romanzo d’amore puro e delicato, perché l’amore deve essere puro e delicato anche se può sembrare impossibile che lo possa essere di questi tempi ma forse di tutti i tempi.

È un amore timido, goffo, imbranato, pieno di paure come la sua protagonista, una ragazza che cerca un amore che la emozioni, che non sia una stanca routine solo per allontanare la solitudine .

Una ragazza che ha solo una grande amica Olivia, più coraggiosa e determinata, forte ed estroversa di lei, anche se non ci vuole molto.

Una ragazza, Marta, come tante che prima si iscrive a Chimica, poi la lascia per Legge, una laurea che prenderà a pieni voti ma che non è il suo futuro che invece sarà nella redazione di un giornale anche se non come cronista d’assalto.

Conoscerà Leandro ad un concerto, perché è un cantante e Leandro dopo la cercherà sulla Rete finché la troverà e avrà con lei uno splendido epistolario via mail per mesi che segue il coup du foudre che era stato il primo incontro per entrambi .

All’epistolario segue un incontro ad un nuovo concerto, al fine del quale lui la trascura salvo recuperarla in modo inatteso e vivere con lei il primo bacio.

Un Weekend nella casa di lui nella campagna umbra, con un bagno in una vasca termale di notte sotto le stelle concluso con la prima volta le farà toccare il cielo con un dito.

Al mattino Leandro verrà avvisato che Greta, la sua ex che lo aveva ancora cercato, rifiutata da lui dopo che  si erano lasciati di comune accordo due anni prima, si ubriaca e dopo un grave incidente stradale si trova in fin di vita all’ospedale .

Leandro accompagna la nostra eroina alla stazione per correre da Greta, si sente in colpa, più avanti le scriverà che con grande dolore ha deciso di rimanere accanto alla sua ex e di rinunciare alla loro storia appena iniziata.

Per la protagonista saranno due anni terribili, si laurea ed inizia a lavorare ma quando pensa di averlo dimenticato lui si fa di nuovo vivo.

La conclusione è scontata, felicissima, da copione classico, ma l’esito è determinato dal giudizio della mamma, la persona che più l’ha consolata dovrà decidere se lui è pronto a non farla soffrire più.

In questo è davvero una conclusione inattesa per una ragazza del 2021, che spiega il grande successo: una ricerca di tante lettrici di amore eterno nonostante tutto e di famiglia che forse arriva alla fine di anni liberi, inquieti e sfrenati ma forse non felici e appaganti.

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