Ratzinger: l’ultimo costruttore di Cattedrali 

Cosa è più rappresentativo di una Cattedrale dell’identità dell’Europa?

Da Reims a Canterbury, dalla Sagrada al Duomo di Milano, da Dresda a Strasburgo.

È la Chiesa come Tempio ma anche un prodotto sfolgorante del genio umano, della sua creatività e cultura, della sua ricerca di pace e bellezza .

Papa Ratzinger, Benedetto XVI, appena scomparso è stato un grande, grandissimo Europeo, tedesco di nascita e formazione e italiano per i tantissimi anni a Roma come cardinale e Papa e poi Papa emerito, il primo emerito dei tempi moderni .  

Ha costruito, come teologo fra i più ascoltati del Concilio Vaticano II, come collaboratore fra i più stretti di Giovanni Paolo II nel suo lungo pontificato e infine come Pontefice la Cattedrale che è la Chiesa contemporanea, ancora molto europea, con la sua mai risolta ricerca di sintesi fra Ragione e Fede, fra Verità e Dialogo, fra Mondo e Regno dei Cieli.

È stato uno degli studiosi più profondi del Cristianesimo e a Gesù ha dedicato tantissimi anni e libri, e ha servito come umile lavoratore della sua Vigna, finché la sua coscienza gli ha detto che le sue umane forze non gli permettevano più di reggere questo grande peso di legare e di sciogliere e fra la Coscienza e il Potere ha scelto la Coscienza, in questo molto più moderno di tanti che dicono di esserlo .

Oggi è di fronte a Gesù Cristo, suo Maestro e Signore, al Volto del Risorto per sempre. 

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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