La prima parte della sua vita Gino Strada è stato un militante della sinistra extraparlamentare italiana , faceva parte del servizio d’ordine in tempi in cui la chiave inglese era anche uno strumento di lotta politica .
Questo passato diciamo violento non sarà mai perdonato a Gino Strada ma rimproverato spesso a proposito e a sproposito .
La cosa più interessante e più bella è che dopo questo iniziale periodo di estremismo politico Strada non solo non è passato al terrorismo come altri del suo stesso filone politico ma nemmeno è diventato un professionista della politica o anche solo un professionista interessato solo ad arricchirsi e a fare carriera.
Strada e’ rimasto un contestatore del sistema , basato sulla guerra e sui soldi e sulla guerra per fare i soldi, ma non ha voluto limitarsi a contestare ma si è dato da fare concretamente per curare e aiutare le vittime del sistema .
Ha creato così Emergency, la più grande organizzazione di solidarietà laica del nostro Paese dopo la Croce Rossa.
Credo che la soddisfazione più grande per Strada sia stata quando la Regione Lombardia , governata da persone che politicamente non gli erano mai state vicine ha chiamato Emergency in aiuto nella fase più delicata della pandemia per mettere in sicurezza gli ospedali lombardi.
Non era cattolico Strada ma ha messo in pratica tutte le Beatitudini del Discorso della Montagna.

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