Fazio lascia la Tv pubblica dopo  40 anni, in un Paese normale dovrebbe essere un fatto fisiologico, solo in Italia diventa una questione di Stato, Salvini infatti esulta, una questione di Stato cosa fa Fazio, quanto guadagna Fazio, come li spende. 

Per quanto mi riguarda Fazio fa una buona Tv ma non è indispensabile, del resto anche Vespa non sarebbe indispensabile eppure la Rai dopo più di 50 anni non riesce a farne meno e addirittura ce lo propina ogni giorno.

Certamente in Fazio a volte c’è la pretesa di educare il pubblico, più della scuola, più della Mamma, più della Chiesa, più di tutti e tre messe insieme, un eccesso di pedagogismo televisivo, un catechismo un po’ laico ma anche un po’ obbligatorio, capisco che possa dare fastidio. 

Anche Salvini sta compiendo anche lui i 40 anni di vita politica, purtroppo gli manca ancora qualche anno che purtroppo dovremo scontare tutti, per Salvini la politica consiste essenzialmente nell’ andare in Tv e perfino nel decidere cosa debba fare la Tv, chi ci debba andare e cosa debba dire. 

In pratica se il mestiere di Fazio è fare la Tv in cui si occupa anche di politica per Salvini fare politica consiste nell’occuparsi e nell’occupare la Tv pubblica .

C’è in Salvini una pretesa di diseducare il pubblico, un catechismo un po’ troppo laico che ha pure la pretesa di insegnare alla Chiesa come fare la Chiesa, se Fazio fa audience intervistando il Papa Salvini pretende di insegnare al Papa come dovrebbe fare il Papa. 

Il mondo è troppo piccolo per la Tv, per Fazio ma ancora più per Salvini i cittadini sono innanzitutto spettatori da educare o rieducare, per Fazio spesso sono egoisti e grazie ad una trasmissione del Sabato sera potranno diventare più buoni, sensibili e vaccinarsi spesso, per Salvini invece gli italiani sono troppo buonisti, non mangiano abbastanza italiano, non lavorano e preferiscono il reddito di cittadinanza e la colpa è della Tv.

Forse spegnendo più spesso la Tv non diventeremo automaticamente migliori , anche questa sarebbe un’illusione, ma Fabio&Matteo avrebbero meno spettatori e non sarebbe un passo indietro, anzi.

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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