In Italia appena sentiamo la parola “ compromesso “ subito facciamo la faccia schifata, anzi non c’è niente di meglio per bollare e delegittimare una decisione o una legge che dire che è un compromesso.

Il decreto legge sui vaccini non va bene perché è un compromesso politico e non basato sulla scienza come se la scienza o meglio gli scienziati non fossero spesso divisi e discordanti e non dovessero raggiungere dei compromessi perfino fra loro.

E anche sul fisco non vanno bene i compromessi per cercare di accontentare tutti, e anche i partiti non dovrebbero cercare dei compromessi per mandare avanti il governo come non si sapesse che nessun partito ha da solo la maggioranza e non l’avrà mai ma dovrà per forza fare dei compromessi rispetto al suo programma. 

E anche su leggi eticamente importanti non devono esserci compromessi come se la gente avesse tutta la stessa morale e non si debbano raggiungere per forza dei compromessi. 

Eppure ogni giorno ognuno di noi fa dei compromessi: con il marito o la compagna, con i figli , i suoceri, i condomini o i colleghi di lavoro o i collaboratori.

Non ci si vorrà far credere che ognuno di noi riesca sempre ad imporre con le buone o le cattive la sua verità , le sue idee, i suoi progetti, i suo rimedi, senza aggiustarli e mescolarli con quelli degli altri , magari a malincuore oppure con condivisa soddisfazione o un po’ di tutte e due ma li facciamo i nostri compromessi, eccome.

Quello che vale per la vita privata facciamo fatica ad accettarlo per la vita pubblica che pure è quella che ha più bisogno di compromessi perché ne fanno parte tante persone molto ma molto diversa fra loro, molte delle quali non abbiamo scelto ma ci siamo ritrovate. 

Accettiamo quindi i compromessi, facciamoli al meglio che possiamo , critichiamoli per farne di migliori ma facciamoci pace con il compromesso e i compromessi .

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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