A Verbania è scoppiata la Prima guerra mondiale: fortunatamente scherzo, si è solo aperta una battaglia fra chi vuole mantenere il nome della scuola media locale dedicata al generale Luigi Cadorna e chi vorrebbe cambiare la dedicazione per darla a Gino Strada, medico e protagonista di tante operazioni umanitarie nei paesi in guerra e pacifista.

Cadorna è il generale, poi rimosso durante la Grande Guerra, che credeva negli assalti frontali che portarono a centinaia di migliaia di morti e che per sollevare il morale dei soldati ne fece decimare cioè fucilare decine di migliaia ma non solo e non tanto disertori ma anche eroici e colpevoli di nulla se non che aveva deciso così .

Chi lo difende dice che era un generale dell’epoca, con la mentalità dell’ epoca, come tutti gli altri . Sarà ma Diaz che venne nominato  dopo la sua rimozione smise subito con la pratica delle fucilazioni di massa senza motivo : massacro folle, ingiusto e inutile di italiani contro italiani.

Si dice che Cadorna era un verbanese, certamente fra i più famosi nella storia, Gino Strada non lo era invece neanche un po’ .

Verbanese e famoso era però anche il padre di Luigi Cadorna, il generale dei bersaglieri Raffaele che alla testa dei fanti piumati entrò dalla breccia di Porta Pia liberando Roma che era ancora sotto il dominio pontificio. 

E che dire del figlio di Luigi, altro generale Raffaele che fu il capo militare della Resistenza italiana, un eroe poi eletto anche senatore a Verbania.

Lo stesso sindaco di Milano Sala aveva infatti proposto questo scambio per la piazza dedicata a Luigi, lasciare il cognome Cadorna e mettere Raffaele al posto di Luigi, il Cadorna giusto invece che quello che sbagliato, onorare la storia di Verbania, anche quella militare ma quella più umana.

Se fosse per me la Scuola la dedicherei al Milite Ignoto, che è poi quello che Cadorna ha mandato a morire, che è poi quello che ha fatto la guerra nel fango delle trincee mentre Cadorna è mancato nel suo letto.

Il Milite Ignoto che forse era di Verbania e forse no, forse militarista o pacifista, forse ricco o povero, un italiano vero e comune , che ha fatto il suo dovere fino in fondo, senza nemmeno che si sapesse chi era.

La dedicherei a lui, sarà anche una proposta populista ma sarebbe bello e anche giusto! 

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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