Suo padre, Aldo Beldì è stato uno dei maggiori pubblicitari italiani, il padre dei primi Caroselli quando la parola Spot nell’Italia della Tv in bianco e nero ancora non si usava. L’archivio di suo padre, Paolo Beldì lo aveva generosamente donato poco tempo fa proprio all’Archivio di Stato di Novara.

La creatività, la capacità di spiazzare, di innovare, di rompere con schemi tradizionali Paolo Beldi’ l’aveva quindi respirata in famiglia e dopo una prima giovanile esperienza in Radio Azzurra Novara, una delle prime radio libere italiane, è stato anche il fondatore di Radio Onda Novara, come molti novaresi di talento aveva preso il volo per diventare una delle colonne della Rai come regista televisivo.

Molto del successo di Fabio Fazio, da Quelli che il calcio ai Festival di Sanremo, con i record di ascolti e poi il successo del ritorno di Celentano sugli schermi con trasmissioni innovative ma che nel contempo soddisfavano la voglia di nostalgia degli italiani.

Beldì, Novarese dell’Anno, fra i Novaresi di maggiore successo di questo e dello scorso secolo era rimasto un uomo affabile, simpatico, gentile, che non se la tirava e con il culto dell’amicizia come testimoniano i tanti ricordi di queste ore, dopo che è mancato oggi nella sua casa di Stresa, da parte di tanti suoi amici novaresi di gioventù a cui era rimasto fedele, che non piangono il personaggio della Tv, l’uomo dell’audience serale a livelli altissimi, ma il protagonista noto solo a loro di tante serate intime con la chitarra.

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