“Visioni di un futuro possibile” torna al Sacro Monte di Orta con tre grandi ospiti

Clima, migrazioni e giustizia saranno le tre prospettive da cui osservare il futuro al Sacro Monte di Orta. A farlo, dal 1° al 4 ottobre, saranno Luca Mercalli, Luca Misculin e Gherardo Colombo, ospiti principali della seconda edizione di “Visioni di un futuro possibile”. Quattro giornate che intrecceranno incontri, teatro, musica, mostre, cammini e spiritualità nell’anno dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Il festival è organizzato dall’Ente di gestione dei Sacri Monti insieme ai frati minori del Monte Mesma, con il contributo di Fondazione Comunità del Novarese, Comune di Orta San Giulio e Fondazione Cavaliere Alberto Giacomini. La manifestazione è stata inserita nel programma nazionale delle celebrazioni francescane e ha avviato una collaborazione con il Festival Francescano di Bologna.

«Abbiamo voluto consolidare il festival e, allo stesso tempo, aprirlo a nuove collaborazioni, costruendo una rete sempre più ampia attorno al Sacro Monte di Orta – spiega Francesca Giordano, presidente dell’Ente di gestione dei Sacri Monti –. “Visioni” nasce dalla convinzione che luoghi come questo possano essere spazi di incontro e dialogo, capaci di mettere in relazione cultura, spiritualità, ambiente e comunità».

Mercalli, Misculin e Colombo: tre sguardi sul futuro

Il primo dei tre incontri principali è in programma venerdì 2 ottobre alle 21 nella chiesa del Sacro Monte. Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico, sarà protagonista dell’appuntamento “Parliamo del clima che fa: scenari, rischi e soluzioni”, moderato da Roberto Conti. Al centro del confronto ci saranno i cambiamenti climatici, i rischi già in atto e le strategie possibili per affrontarli.

Sabato 3 ottobre alle 15 toccherà a Luca Misculin, giornalista de “Il Post”, con l’incontro “Migrazioni, confini e futuro dell’Europa”, moderato da Mariangela Ferrari. Misculin, autore per Einaudi di “Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale”, affronterà le trasformazioni che stanno attraversando il continente europeo e il ruolo delle migrazioni.

A chiudere il ciclo, domenica 4 ottobre alle 15, sarà l’ex magistrato Gherardo Colombo. Nell’incontro “Giustizia, responsabilità e futuro”, moderato da Maurizio De Paoli, rifletterà sul rapporto tra responsabilità individuale e collettiva e sulle scelte necessarie per costruire una società più consapevole.

«Il futuro possibile non era per Francesco una previsione ottimista, ma una fiducia capace di reggere anche dove sembra non esserci più futuro – osserva fra Maggiorino Stoppa –. Il titolo è al plurale perché nessuno possiede uno sguardo intero: il futuro si costruisce come un mosaico, con gli occhi di molti».

Economia, ambiente e bene comune

La riflessione inizierà venerdì 2 ottobre alle 10 con il convegno “Economia del bene comune. Dio, Uomo, Natura: verso un modello relazionale di sviluppo sostenibile”, curato dal professor Michelangelo Toma dell’Università di Torino.

Ad aprire i lavori sarà Luigino Bruni, ordinario di Economia politica alla Lumsa di Roma. Seguirà una tavola rotonda dedicata alla Dottrina sociale della Chiesa e all’economia del bene comune. Le conclusioni saranno affidate a Davide Maggi dell’Università del Piemonte Orientale e a Markus Krienke, professore di Filosofia moderna ed Etica sociale alla Facoltà di Teologia di Lugano.

Teatro, cammini e momenti di comunità

Ad aprire il festival, giovedì 1° ottobre alle 18.30 al Convento del Monte Mesma, sarà lo spettacolo “Cantico”, scritto e interpretato da padre Marco Finco, frate cappuccino, attore e regista. Alla rappresentazione seguirà un buffet francescano curato da Antonino Cannavacciuolo. L’appuntamento è realizzato con la Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana nell’ambito del progetto Interreg “Maps – Mete artistiche per la sostenibilità”.

Sabato 3 ottobre tornerà la Marcia per la Pace, con partenza alle 9.30 dal piazzale del Convento del Monte Mesma e arrivo al Sacro Monte. Il cammino, organizzato con gli Amici di Santiago e Sport Way Aps, sarà dedicato ai temi della pace, della fraternità e della convivenza.

Dalle 10.30 alle 18.30 sarà allestito il Mercato di San Francesco, con prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio. Dalle 12.30 è invece prevista la risottata comunitaria preparata dai cuochi dell’Allegra Brigata.

La dimensione religiosa sarà particolarmente presente sabato, giorno della memoria del Transito di San Francesco. Alle 17 sarà celebrata la messa nella chiesa del Sacro Monte, mentre alle 21.30 il Convento del Monte Mesma ospiterà la veglia “Da questa terra al cielo”.

La musica tra le cappelle

Domenica sarà dedicata anche alla musica. Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, gli allievi del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara proporranno alcuni concerti sul sagrato delle cappelle I, XIII e XVII. Gli ensemble di strumenti a fiato saranno selezionati dal maestro Gianni Biocotino.

I musicisti accompagneranno anche le messe solenni delle 11 e delle 17 nella chiesa del Sacro Monte.

Le mostre e le visite guidate

Durante il festival proseguirà “San Francesco ora” di Marco Nereo Rotelli, con l’installazione “Tree Talking” nella Cappella Nuova. Il progetto mette in dialogo arte contemporanea, giochi di luce, poesia e scienza per rileggere l’attualità del messaggio francescano.

Nel Giardino dei Semplici sarà invece visitabile la mostra “Cammini di devozione e arte. Tra Vallese, Ticino, Ossola, Valsesia e Lago d’Orta”, curata dallo storico Enrico Rizzi e dedicata agli antichi percorsi devozionali e al patrimonio dei territori attraversati.

Sabato e domenica, alle 15 e alle 16.30, saranno inoltre proposte visite guidate al Sacro Monte, con partenza dalla Cappella I. Sono previsti anche appuntamenti rivolti ai bambini.

«Nell’organizzazione sono coinvolte circa cento persone – conclude la direttrice dell’Ente di gestione dei Sacri Monti, Marina Feroggio –. Lo scorso anno abbiamo accolto circa duemila visitatori: una grande soddisfazione e una bella vetrina per il Sacro Monte, che attraverso questa iniziativa può farsi conoscere da un pubblico nuovo».

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Il Sacro Monte è raggiungibile in auto e dispone di parcheggi a pagamento; sarà inoltre attivo il trenino turistico dai parcheggi di Orta San Giulio. Il programma completo è disponibile sul sito di Visioni di un futuro possibile.

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