Il Castello di Galliate è pronto ad ospitare un nuovo appuntamento per dar voce alla comunità. Venerdì 25 settembre, alle 17, si svolgerà Intrecci di Storie, iniziativa promossa dall’associazione Vega e dallo Spazio Giovani con il patrocinio del Comune di Galliate e inserita nell’ambito del progetto Futuri Condivisi, sostenuto dalla Fondazione comunità novarese.
Ripercorrendo gli ultimi vent’anni, Intrecci di Storie racconterà il percorso della comunità che educa nel cuore di Galliate. Un filo rosso di esperienze di persone, associazioni ed enti legate attorno alla storia dello Spazio Giovani, centro educativo di via Manzoni nato oltre vent’anni fa e in cui i giovanissimi tra i 6 e i 16 anni possono coltivare le loro aspirazioni e costruire relazioni.
A condurre l’appuntamento sarà Andrea Gattinoni, attore, regista e autore novarese, che dal 2021 cura a Novara il centro di formazione attoriale Hangar. Insieme a lui ci saranno anche Susanna Soncin, ex educatrice bibliotecaria della biblioteca di Galliate, e Laura Mesiti, giovane cantautrice galliatese che proporrà brani originali.
L’evento si aprirà con un momento di condivisione in cui i partecipanti potranno gustare il tè tradizionale preparato dalle mamme dei ragazzi che frequentano lo Spazio Giovani. Seguirà un viaggio narrativo alla scoperta della storia di Spazio Giovani, attraverso le voci di coloro che lo hanno fondato e costruito nel corso degli anni. Per i più piccoli, ci sarà anche un intervento del Mago Max, che animerà l’appuntamento con i suoi giochi di prestigio e di giocoleria.
«Crediamo fortemente che la crescita dei più giovani sia una responsabilità collettiva che riguarda l’intera comunità», ha dichiarato Rosalia Cappa, presidente dell’associazione Vega e dello Spazio Giovani. «Uscire dai nostri spazi abituali e animare il Castello, luogo simbolo di Galliate, significa spalancare le porte della nostra associazione, mostrare il valore dalla collaborazione con tutta la città e invitare ognuno a far parte di questa rete, sia come fruitore dei servizi sia come volontario».








