50 anni di Caritas in un “album di famiglia”: le fotografie raccontano la carità dei novaresi

Volume di Interlinea per l'anniversario dell'istituzione diocesana con i testi dei direttori da don Aldo Mercoli a don Giorgio Borroni con centinaia di immagini: il volume disponibile presso la Caritas

“Caritas Novara. Album di famiglia dei primi 50 anni” è il titolo di un volume fotografico stampato da Interlinea e Italgrafica per festeggiare il messo secolo dell’istituzione diocesana fondata da don Aldo Mercoli e diretta negli anni da don Natale Allegra, don Francesco Gagliazzi, don Dino Campiotti e oggi da don Giorgio Borroni (richieste allo 0321 661685). È l’attuale direttore che scrive: «I compleanni sono sempre occasioni di bilanci e vorremmo che i primi 50 anni della Caritas diocesana di Novara fossero l’appuntamento per interrogarci se siamo rimasti fedeli al mandato che Paolo VI diede a tutta la Caritas italiana nel momento della sua istituzione».

La Caritas nasce a Novara nel 1972 non come un gruppo supercaritativo, a volte addirittura in competizione con altri enti e associazioni che erogano servizi. Scrive don Borroni. «in questi 50 anni i direttori della Caritas novarese che si sono succeduti hanno, in primis, avuto come riferimento del loro impegno e del loro lavoro le comunità cristiane, capaci di rimettere con coraggio al centro del proprio agire pastorale i poveri. Una Caritas parrocchiale nasce e si sviluppa non solo per assistere i poveri, ma per ricordare alla comunità cristiana che i poveri li avremo sempre con noi. Ci si accorge troppo di una Caritas che genera servizi e che viene interpellata e invocata nelle emergenze ed emerge poco una Caritas che anima alla carità, che forma le coscienze e che educa alla prossimità e alla solidarietà tutta la comunità cristiana».

Le sezioni del libro, curato da ex volontari come Roberto Cicala ed Ettore Colli Vignarelli con la collaborazione di Claudia Sgarabottolo, ritmano i settori di maggiore impegno. Emergenze tra terremoti e gemellaggi; l’impegno civile di giovani e obiettori di coscienza, gli anziani sempre protagonisti; lasciarsi educare dagli ultimi: dai poveri ai migranti; animazione alla carità sul territorio, impegno per il futuro.

Si legge nella presentazione: «C’è ancora tanto da fare, ma la direzione e il solco tracciati dai due “don Aldo” (Del Monte e Mercoli), antesignani e fondatori della nostra Caritas, sono quanto mai chiari. Continuiamo a camminare su questa strada, 50 anni dopo!»

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