Non più episodi isolati, ma un fenomeno che «peggiora settimana dopo settimana». Sul tema sicurezza a Novara si alza il livello dello scontro politico, con il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico che, attraverso un’interrogazione e una mozione, chiedono un cambio di passo all’amministrazione.
A innescare la nuova presa di posizione è l’ennesimo episodio di violenza nelle aree della movida cittadina, l’ultimo dei quali avvenuto nel fine settimana tra la fontana dell’Allea e le Poste. Da qui l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del M5S, che punta il dito contro quella che definisce una gestione ormai insufficiente del problema.
«È doveroso riconoscere il lavoro delle forze dell’ordine: ancora una volta il loro intervento tempestivo ha evitato conseguenze ben più gravi – sottolineano i 5 Stelle – ma è inaccettabile che vengano lasciate sole a gestire un problema strutturale».
Il nodo, secondo il Movimento, è duplice: da un lato la carenza di risorse e risposte da parte del Governo centrale, dall’altro le responsabilità locali. «Questo non può diventare un alibi per chi amministra la città da quasi trent’anni».
Nel mirino finisce soprattutto il mancato rafforzamento della Polizia Locale. «Dopo anni di promesse, l’organico non è stato potenziato come annunciato. Senza una presenza reale e continuativa sul territorio, la sicurezza resta uno slogan».
Il capogruppo M5S Mario Iacopino attacca direttamente la giunta: «La sicurezza non si costruisce con i blitz ogni sei mesi o con i post il giorno dopo una rissa. Si costruisce ogni giorno. Sindaco e assessori smettano di fare i commentatori sui social e inizino ad assumersi responsabilità politiche».
Accanto alla linea dei 5 Stelle si inserisce anche il Partito Democratico, che ha depositato una mozione articolata, parlando apertamente di «crescente frequenza» di episodi critici: risse nelle aree della movida, violenze notturne, spaccio – in particolare nella zona della stazione – e fenomeni diffusi di microcriminalità, dai furti in appartamento a quelli nei garage.
Nel documento i dem evidenziano come si tratti di situazioni che coinvolgono spesso gruppi di giovani e che richiedono interventi ripetuti delle forze dell’ordine, con casi che hanno portato anche alla chiusura temporanea di locali per motivi di ordine pubblico.
Da qui una serie di richieste precise al sindaco e alla giunta. In primo luogo, un piano straordinario di assunzioni per la Polizia Locale, con l’obiettivo di colmare un sottodimensionamento stimato in almeno 15 unità.
Ma non solo: il Pd chiede anche l’estensione stabile del servizio nelle ore serali e notturne, un controllo più capillare nelle aree critiche – centro storico, stazione e periferie – e un rafforzamento delle misure nei confronti dei locali problematici.
Accanto alla dimensione repressiva, la mozione insiste anche su prevenzione e politiche sociali, proponendo la creazione di spazi di aggregazione sicuri, progetti educativi e di mediazione, oltre a un maggiore coinvolgimento delle associazioni del territorio.
Infine, viene chiesto un coordinamento più stretto tra Polizia Locale, servizi sociali e realtà educative, con l’obiettivo di intervenire in modo preventivo sui fenomeni di disagio giovanile. Il giudizio politico è netto: «La carenza di organico, l’insufficiente presidio notturno e l’assenza di adeguate politiche giovanili rappresentano elementi centrali del fallimento dell’azione amministrativa».
La linea è chiara: i movimenti verso le amministrative del 2027 sono iniziati e le minoranze sono pronte a sfidare l’amministrazione uscente sui suoi cavalli di battaglia.







