«Nel mondo della disabilità è importante fare rete»

Giornata novarese per la ministra Locatelli, che ha partecipato in mattinata al Castello alla presentazione di un libro e nel primo pomeriggio allo “Spazio nòva” a un incontro con diverse associazioni che lavorano sul territorio

Giornata tutta novarese quella di oggi, sabato 17 dicembre, per la ministra alla Disabilità Alessandra Locatelli. In mattinata, ospite del Circolo dei lettori, ha partecipato al Castello Visconteo Sforzesco alla presentazione del libro dell’opinionista sportivo Mimmo Pesce “Mio figlio è uno sgusciato”, dove l’autore, invitato dall’assessore regionale Matteo Marnati, racconta la sua esperienza personale di genitore di un figlio autistico.


Nel pomeriggio, allo “Spazio nòva” di viale Ferrucci, l’esponente del governo, introdotta dall’assessore ai Servizi sociali del Comune Luca Piantanida, ha invece avuto modo di tastare la realtà del mondo della disabilità attraverso un confronto con diverse associazioni operanti sul territorio e impegnate tra l’altro in questi giorni a fare conoscere la loro attività nel mercatino della solidarietà allestito in piazza Duomo.


Diverse le “voci” che si sono alternate per esporre i loro desideri davanti alla platea dove, insieme alle autorità erano presenti anche il presidente della Fondazione Comunità Novarese Davide Maggi e quello del Cst Daniele Giaime. A tutti la ministra Locatelli ha prima di tutto voluto ricordare che «abbiamo una legge delega da condurre in porto, ma prima di tutto occorre dare ascolto», evidenziando l’assoluta «importanza di fare rete». Tanti i temi posti sul tavolo, cominciando da quello decisamente spinoso riguardante il diritto alla privacy in tema di videosorveglianza. Da questo punto di vista la ministra è decisamente «convinta che ci debba essere un intervento preventivo. Quello della privacy è un tema che deve essere superato, perché ci sono tante realtà che lavorano bene».


Gli interventi hanno offerto uno spaccato variegato di un mondo ricco di idee e progettualità, in grado di svariare dalla pratica sportiva a quella più manuale. Fra i diversi progetti Anna Maria Gioria, giornalista del “Corriere della Sera”, ha lanciato l’idea – subito raccolta – della realizzazione in città di un cortometraggio che descriva la giornata tipo di un disabile. Al di là di questo, l’incontro ha permesso di conoscere e apprezzare un mondo dove il mondo del volontariato riveste una fondamentale importanza. Una ricchezza tutta italiana che, anche nel campo della disabilità, deve essere sempre più valorizzata.

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Luca Mattioli

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