Incidenti stradali: oltre metà in città, la “Bustese” statale più pericolosa, rischio biciclette

I dati 2020 nel rapporto Aci: per i lockdown nel Novarese -37% di incidenti ma solo - 21% di morti. Giorno "nero" è il venerdì. Biciclette coinvolte in un incidente ogni 10. Primi dati generali 2021 (gennaio-giugno) indicano netta inversione: +31%

Netta diminuzione degli incidenti stradali nel 2020 sulle strade del Novarese (-37,1%) come in quelle di tutta Italia (-31,3%), ma minore per i morti sulle strade: -21,1% nel Novarese e -24,5% in Italia. È l’effetto dei prolungati lockdown per la pandemia.

Nel Novarese tra le grandi arterie la più “pericolosa”, cioè con il maggior indice di incidenti per chilometro, è risultata la SS 527 Bustese, solo 5,5 km che da Oleggio scendono nel Parco del Ticino fino al ponte di ferro sul fiume. Il maggior numero di incidenti sulla rete viaria principale nella nostra provincia è stato per scontro frontale o fronto-laterale, oltre metà incidenti si sono avuti in rettilineo, venerdì il giorno con più eventi, settembre e poi gennaio i mesi più incidentati e l’orario più rischioso tra le 6 e mezzogiorno. Il Novarese si rivela a rischio per le biciclette, coinvolte in un incidente su 10.

Sono dati che si possono dedurre dal report “Localizzazione degli incidenti stradali 2020” realizzato dall’Aci e pubblicato recentemente. Un primo sguardo al 2021 lo offre il Report “Incidenti stradali. Stima preliminare. Gennaio-giugno 2021” realizzato da Aci e Istat, che già indica un’inversione con un aumento valutato nella prima metà dell’anno e solo a livello nazionale del +31,3% di incidenti con lesioni a persone.

PIU’ INCIDENTI IN CITTA’

Nel 2020 sulle strade novaresi si sono verificati 667 incidenti, facendo registrare 15 morti e 895 feriti. Le strade più pericolose si confermano quelle urbane con 350 incidenti (il 52,5% del totale, in Italia il 63,3%), tra cui 2 mortali; seguono le extraurbane principali con 172 incidenti (25,8%, in Italia 15,9%) di cui 4 mortali. Sulle autostrade 27 incidenti (4%, in Italia 4,6%) di cui 2 mortali.

La pandemia ha costretto ad una notevole riduzione della mobilità con ricaduta sugli incidenti: nel 2019 le strade novaresi avevano registrato 1.065 incidenti, con 19 morti e 1.455 feriti. Tuttavia la pericolosità della circolazione è aumentata con la mortalità diminuita meno del numero di incidenti: l’indice di mortalità medio è stato di 3,5 morti ogni 100 incidenti (3,8 a livello nazionale) contro il 2,56 del 2019 (3,4 in Italia). Più alto che a livello nazionale, invece, il numero di incidenti per chilometro sulle grandi arterie: 0,54 nel Novarese (era 0,91 lo scorso anno) mentre sulle strade italiane è 0,44.

La pandemia, anche nel Novarese, ha influenzato la distribuzione temporale dell’incidentalità: il minor calo si è registrato a marzo, aprile e poi a novembre, mentre gli incrementi maggiori sono a gennaio e a settembre, il mese con il 12,8% di incidenti dell’intero anno.

NOVARESE PERICOLOSO PER LE BICICLETTE

Analizzando i veicoli convolti nel Novarese, subito dopo le autovetture (839, cioè il 68,3% di tutti i mezzi incidentati) spicca il dato delle biciclette (122), cioè il 9,9%, contro una media nazionale del 6,9%; biciclette, inoltre, più coinvolte che nel 2019 (8,5% a Novara, 5,5% in Italia). Alto anche il numero dei motocicli (107), pari all’8,7% che in Italia sale al 14,3%.

Fra le 15 persone morte in incidenti sulle strade novaresi 13 sono maschi, vi sono 2 minori mentre 9 erano conducenti, 5 passeggeri e 1 pedone. Fra gli 895 feriti i maschi sono 576, i minori 61, l’età più colpita è nella fascia 30-54 anni (come per i morti) e si contano 70 pedoni.

A livello nazionale le arterie principali sulle quali si verificano più incidenti sono le autostrade urbane come le tangenziali di Milano e la Tangenziale di Torino. Nel Novarese è, invece, in testa la statale 527 “Bustese” con 10 incidenti (e 16 feriti) in 5 chilometri e mezzo, seguita dalla SS 33 del Sempione con 22 incidenti (di cui 9 in comune di Lesa) in quasi 19 km, quindi dalla SS 11 Padana Superiore con 25 incidenti (di cui 10 a Novara e 10 a Trecate) in 29,1 km. Solo quarta la Tangenziale di Novara con 13 incidenti su 16,2 km. Il maggior numero di incidenti (37 con 1 morto e 47 feriti) è sulla Statale del Lago d’Orta. Il più alto indice di mortalità è invece registrato dall’autostrada dei Trafori A 26, con 2 morti in soli 6 incidenti.

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Antonio Maio

Antonio Maio

Nato a Lecco il 26 febbraio 1957, vive a Novara dal 1966. È sposato e ha un figlio. Iscritto all'ordine dei giornalisti il 30 aprile 1986 ha svolto la professione quasi esclusivamente ai nove settimanali della Diocesi di Novara fino a diventarne direttore nel settembre 2005, carica mantenuta fino a tutto il 2016.

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