Il Comune querela Benedetto. «Documenti anomali, referenze bancarie mai rilasciate»

L'ha deciso la giunta nella seduta del 26 agosto

Il Comune di Novara ha deciso di querelare Enea Benedetto, il candidato sconfitto da Massimo Ferranti al bando per la costituzione della nuova società di calcio da iscrivere in serie D, in quanto le garanze bancarie da lui presentate non sarebbero state conformi a quelle richieste (leggi qui). Nella seduta del 26 agosto la giunta ha così deliberato di «autorizzare il sindaco presentare denuncia-querela per i fatti che l’Autorità Giudiziaria dovesse ritenere penalmente rilevanti» e «con riserva di eventuale successiva costituzione di parte civile».

Per partecipare al bando era necessaria «la presentazione di idonee referenze bancarie di almeno un Istituto di Credito iscritto all’ABI, quale documento a corredo della istanza». La documentazione «era funzionale a garantire la regolarità e la correttezza dei rapporti bancari e i requisiti di solvibilità del soggetto partecipante alla manifestazione di interesse».

In riferimento alla proposta di Benedetto «nell’ambito della suddetta procedura perveniva manifestazione di interesse con allegata documentazione su carta intestata di Istituto di credito con relativo logo bancario, priva di data e firma, riportante la scritta “BOZZA” in filigrana». «Stante l’anomalia di detta documentazione» il Comune ha richiesto una verifica alla banca di riferimento la quale ha risposto «di non aver mai rilasciato dette referenze bancarie e di non intrattenere alcun rapporto con il soggetto giuridico segnalato».

Messo al corrente degli esiti della verifica Benedetto ha risposto «adducendo un refuso nell’allegazione della documentazione alla propria manifestazione di interesse» e ha inoltrato «nuove referenze di altro Istituto di credito riportanti anch’esse la dicitura BOZZA». Motivazioni che hanno indotto l’amministrazione a procedere legalmente.

Lo stesso giorno Benedetto aveva dichiarato a La Voce: ««Abbiamo presentato garanzie economico finanziarie con una prova fondi oltre a una fideiussione accessoria nel caso in cui fossimo stati noi i prescelti. Quest’ultima è una bozza a titolo puramente esemplificativo ed è per questo che la banca non l’ha autorizzata, proprio perché si tratta di una bozza. Se la commissione avesse letto, se ne sarebbe accorta».

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