«Due strade possibili per il nuovo ospedale». Rossi sulla Città della Salute

Il vice presidente della commissione sanità del Piemonte: «Il tempo è un lusso che non possiamo più permetterci»

«Una pessima notizia per tutti coloro che hanno a cuore la nuova Città della Salute e della Scienza di Novara, progetto necessario e strategico per il nostro territorio e per il Piemonte». Queste le prime parole di Domenico Rossi, vice presidente della commissione sanità del Piemonte a commento dell’esito della gara andata deserta per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione del nuovo ospedale (leggi qui).

«Siamo di fronte a una situazione che preoccupa e fa anche arrabbiare perché eravamo finalmente giunti al capitolo finale di un iter lunghissimo e che ora, nella migliore delle ipotesi, rallenterà per mesi se non anni – prosegue Rossi -. Non si tratta, infatti, solamente di reperire eventuali risorse aggiuntive, operazione sempre non scontata, ma di mettersi nella condizione di avere tutte le eventuali variazioni approvate dai diversi organi istituzionali competenti in tempi rapidi. Ma il tempo è un lusso che non possiamo più permetterci, tanto più in un periodo storico in cui abbiamo bisogno di un’offerta di servizi sanitari all’avanguardia e di qualità. Occorre uno sforzo corale di tutte le forze politiche e di tutti gli attori istituzionali affinché questa situazione non venga trattata come un progetto ordinario, uno dei tanti su cui intervenire, ma sia considerata una priorità assoluta da parte del Comune, della Regione e del Governo. Se il problema riguarda le risorse esistono diverse strade possibili, dall’ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria fino al PNRR. Si individui la strada più efficace e poi lavoriamo tutti insieme per l’obiettivo. Noi non faremo mancare il nostro impegno».

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«Ritardo di mesi o addirittura anni». L’allarme dell’Ordine dei medici sul nuovo ospedale – La Voce Novara e Laghi (lavocedinovara.com)

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