
Omicidio davanti al bar di Sant’Agabio, accoltellatore sconterà 15 anni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione inflitta in primo grado a Novara e in Appello

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione inflitta in primo grado a Novara e in Appello

Il gruppo aveva commercializzato prodotti alimentari e per la casa già scaduti o vicini alla scadenza, acquistati anche da note aziende italiane e reimmessi nel

Un serie di negligenze che potevano essere evitate e che, sommate insieme, hanno provocato la tragedia. Sono state elencate oggi in tribunale dal pm Paolo

Una vera e propria aggressione in strada, non lontana dalla stazione ferroviaria. Avevano circondato un passante e, dopo avergli spruzzato dello spray urticante negli occhi,

Erano due protagonisti dello spaccio nei boschi del Novarese, uno nella zona di Gozzano, l’altro in quella di Oleggio. Facevano parte di un più vasto

Insulti, minacce, schiaffi, continui richiami al rispetto delle tradizioni, con impossibilità di uscire liberamente da sola e obbligo di consegnare lo stipendio al marito. Due

Assolta anche nel secondo processo per peculato: non si è appropriata di soldi del teatro approfittando del suo ruolo di incaricata di pubblico servizio. Anzi,

Perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere al momento dei fatti. L’ha chiesta la procura di Novara, in incidente probatorio (anticipo di

Si presenta in caserma raccontando di una rapina con pistola, un viaggio forzato fino a Trecate e un misterioso liquido che lo avrebbe fatto addormentare.<br

«Mi piacerebbe vedere il tuo cervello schizzare sulle pareti». Questa la minaccia che l’uomo, impugnando una pistola ad aria compressa (arma di libera vendita), aveva

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione inflitta in primo grado a Novara e in Appello a Torino al tunisino Sami Ben Allala, il quarantatreenne che domenica 23 aprile 2023 ha accoltellato durante una lite da strada nel rione di Sant’Agabio

Il gruppo aveva commercializzato prodotti alimentari e per la casa già scaduti o vicini alla scadenza, acquistati anche da note aziende italiane e reimmessi nel mercato grazie a etichette o confezioni contraffatte nelle informazioni e nelle scadenze. Ma il presunto capo non si trova: forse è all’estero, e non si

Un serie di negligenze che potevano essere evitate e che, sommate insieme, hanno provocato la tragedia. Sono state elencate oggi in tribunale dal pm Paolo Verri nel chiedere la condanna dei quattro imputati per la morte di Ludovica Visciglia, la quindicenne di Trecate che aveva sbattuto la testa contro un

Una vera e propria aggressione in strada, non lontana dalla stazione ferroviaria. Avevano circondato un passante e, dopo avergli spruzzato dello spray urticante negli occhi, lo avevano fatto cadere a terra e gli avevano preso il cellulare. Per l’episodio avvenuto il 27 aprile 2024 a Novara, in tribunale B.Z., tunisino

Erano due protagonisti dello spaccio nei boschi del Novarese, uno nella zona di Gozzano, l’altro in quella di Oleggio. Facevano parte di un più vasto gruppo di pusher di origine marocchina che da oltre dieci anni opera al confine con le province di Varese e Milano. Sono stati condannati in

Insulti, minacce, schiaffi, continui richiami al rispetto delle tradizioni, con impossibilità di uscire liberamente da sola e obbligo di consegnare lo stipendio al marito. Due anni di vessazioni casalinghe quelli denunciati in questura nel febbraio 2023 da una ventisettenne di origine indiana, arrivata a Novara dopo un matrimonio combinato in

Assolta anche nel secondo processo per peculato: non si è appropriata di soldi del teatro approfittando del suo ruolo di incaricata di pubblico servizio. Anzi, per i giudici, lei non avrebbe avuto nemmeno quel ruolo. Ribaltando la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione inflitta due anni fa

Perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere al momento dei fatti. L’ha chiesta la procura di Novara, in incidente probatorio (anticipo di prova da utilizzare pienamente nel futuro processo), nelle indagini per il tentato omicidio avvenuto lo scorso 5 gennaio in viale Piazza d’Armi: quella mattina D.M.,

Si presenta in caserma raccontando di una rapina con pistola, un viaggio forzato fino a Trecate e un misterioso liquido che lo avrebbe fatto addormentare.
Ma le telecamere e i dettagli poco credibili fanno crollare la versione

«Mi piacerebbe vedere il tuo cervello schizzare sulle pareti». Questa la minaccia che l’uomo, impugnando una pistola ad aria compressa (arma di libera vendita), aveva detto in alcune occasioni alla compagna e anche al più grande dei figli. Una delle tante minacce, perché nel corso degli anni, rientrando spesso ubriaco,