
Ruba profumi e aggredisce i vigilanti, novarese condannato per rapina
È lo stesso indagato per una serie di furti in negozi del centro storico

È lo stesso indagato per una serie di furti in negozi del centro storico

Condannato dell’ex marito M.R., 39 anni, di Bellinzago Novarese, a 2 anni di reclusione

L’uomo avrebbe trasportata dal carcere di Verbania a quello di Novara

Una diatriba familiare che ha costretto una coppia a denunciare la compagna di uno zio

Una denuncia che ha portato alla condanna di N.B., 64 anni, residente a Dormelletto, a 6 mesi di reclusione

Una rete di spaccio che da diversi quartieri del capoluogo si era estesa anche ad altre province

Processata per atti persecutori, una cinquantaduenne di Novara, S.B, è stata condannata a 1 anno e 2 mesi di reclusione

Una condanna a 6 anni e mezzo per J.M., 38enne tunisino residente in città, e attualmente in carcere in custodia cautelare

Temendo l’applicazione di misure di prevenzione o interdittive antimafia e visto il suo passato vicino alla locale ‘ndranghetista di Volpiano, aveva intestato a presunti prestanome

Le accuse per Destiny O., nigeriano residente a Trecate, sono gravissime: omicidio stradale, omissione di soccorso, guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e guida senza

È lo stesso indagato per una serie di furti in negozi del centro storico

Condannato dell’ex marito M.R., 39 anni, di Bellinzago Novarese, a 2 anni di reclusione

L’uomo avrebbe trasportata dal carcere di Verbania a quello di Novara

Una diatriba familiare che ha costretto una coppia a denunciare la compagna di uno zio

Una denuncia che ha portato alla condanna di N.B., 64 anni, residente a Dormelletto, a 6 mesi di reclusione

Una rete di spaccio che da diversi quartieri del capoluogo si era estesa anche ad altre province

Processata per atti persecutori, una cinquantaduenne di Novara, S.B, è stata condannata a 1 anno e 2 mesi di reclusione

Una condanna a 6 anni e mezzo per J.M., 38enne tunisino residente in città, e attualmente in carcere in custodia cautelare

Temendo l’applicazione di misure di prevenzione o interdittive antimafia e visto il suo passato vicino alla locale ‘ndranghetista di Volpiano, aveva intestato a presunti prestanome – tra cui la figlia (mandata a giudizio con un’altra persona) – quattro aziende del settore edile-movimento terra, attive soprattutto per la raccolta di materiale

Le accuse per Destiny O., nigeriano residente a Trecate, sono gravissime: omicidio stradale, omissione di soccorso, guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e guida senza patente