
Non fiori ma opere di bene
È di qualche giorno fa la notizia che, l’amministrazione comunale di Novara ha deliberato di dare una rinfrescatina all’arredo urbano del centro storico della città.

È di qualche giorno fa la notizia che, l’amministrazione comunale di Novara ha deliberato di dare una rinfrescatina all’arredo urbano del centro storico della città.

Non è facile scrivere di “Anestesia” (edito da Feltrinelli) di Fumettibrutti al secolo Josephine Yole Signorelli, come non lo sarebbe stato di una delle sue

A Novara ci sono due grandi scuole di pensiero riguardo al periodo post-natalizio che si possono riassumere in due precise posizioni che non ammettono defezioni

I tempi sono cambiati e sono cambiati da tempo. Anche il capodanno è cambiato molto, ma non per via della pandemia; per me è cambiato

Il “Sole 24 ore” di oggi riporta con grande rilievo la seguente notiziona: «A proposito di scuola pubblica: chi vive in famiglie svantaggiate ha voti

Quando avevo diciotto anni e frequentavo i circoli di estrema sinistra, come “Lotta Continua”, il circolo anarchico di Via dei Mille o la sezione di

Mi concedo raramente alle lusinghe televisive e non ne sono affatto pentito, ma mi era già capitato il sette dicembre scorso per l’apertura della Scala

C’è un magnifico volume edito da Bompiani qualche anno fa la cui autrice è Judith Schalansky e che si intitola “Atlante delle isole remote” ed

Non so chi di Voi ricordi il tempo in cui, prima delle feste natalizie, ci si spediva biglietti di auguri. Non intendo parlare di quelli

Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché

È di qualche giorno fa la notizia che, l’amministrazione comunale di Novara ha deliberato di dare una rinfrescatina all’arredo urbano del centro storico della città. Solitamente per arredo urbano, in Italia, si intende qualche lampione, qualche panchina e l’inevitabile fioriera (che solitamente nel giro di un paio di settimana diventa

Non è facile scrivere di “Anestesia” (edito da Feltrinelli) di Fumettibrutti al secolo Josephine Yole Signorelli, come non lo sarebbe stato di una delle sue storie precedenti. Non lo è per la storia, (molto facile ferire sensibilità diverse), poiché racconta una vicenda dolorosa ma anche liberatoria, l’intervento chirurgico che porta

A Novara ci sono due grandi scuole di pensiero riguardo al periodo post-natalizio che si possono riassumere in due precise posizioni che non ammettono defezioni o ripensamenti. La prima dice che l’albero di Natale si smonta (in termine tecnico “si disfa”), la domenica dopo l’Epifania, la seconda sostiene che sia

I tempi sono cambiati e sono cambiati da tempo. Anche il capodanno è cambiato molto, ma non per via della pandemia; per me è cambiato da quando la Rai ha deciso di non trasmettere più in diretta il concerto di capodanno da Vienna. Ero abituato a salutare l’arrivo del nuovo

Il “Sole 24 ore” di oggi riporta con grande rilievo la seguente notiziona: «A proposito di scuola pubblica: chi vive in famiglie svantaggiate ha voti più bassi e di conseguenza sceglierà molto raramente un liceo». La classica scoperta dell’acqua calda. I dati sono desunti dai test “Invalsi” e per arrivare

Quando avevo diciotto anni e frequentavo i circoli di estrema sinistra, come “Lotta Continua”, il circolo anarchico di Via dei Mille o la sezione di “Lotta Comunista”, il Natale era sempre periodo di grandi scontri, in particolare per me credente, anche se era impossibile per tutti sottrarsi al “dibattito” e

Mi concedo raramente alle lusinghe televisive e non ne sono affatto pentito, ma mi era già capitato il sette dicembre scorso per l’apertura della Scala (apertura si fa per dire) e mi è accaduto questa sera per “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, per la regia televisiva di

C’è un magnifico volume edito da Bompiani qualche anno fa la cui autrice è Judith Schalansky e che si intitola “Atlante delle isole remote” ed ha un sottotitolo sfacciatamente sincero: “Cinquanta isole dove non sono mai stata e dove non andrò mai”. Come darle torto? Nessuno suppongo, a parte il

Non so chi di Voi ricordi il tempo in cui, prima delle feste natalizie, ci si spediva biglietti di auguri. Non intendo parlare di quelli attaccati ai pacchetti-regalo, intendo riferirmi proprio a quelli spediti per posta. Ricordo sempre come una festa il momento in cui mia mamma Angelica mi diceva

Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché se la scrittura si fa sempre con lo stesso strumento (o quasi), nella musica lo strumento caratterizza maggiormente l’artista. Succede con Dino Saluzzi e il