
Hugo Pratt: “Aspettando Corto”
Chi avesse pensato che la vita di Corto Maltese fosse sovrapponibile a quella del suo autore, Hugo Pratt, forse non lo sapeva, ma aveva ragione.

Chi avesse pensato che la vita di Corto Maltese fosse sovrapponibile a quella del suo autore, Hugo Pratt, forse non lo sapeva, ma aveva ragione.

Era il settembre del 1977, quando una mattina Fabrizio Berrini mi incontrò alla libreria “La Talpa”. Io stavo parlano di poesia con il compianto Renzo

C’è un video su You Tube, anzi un canale vero e proprio, dove una studentessa dell’università di Glasgow, si mostra in quello che di meglio

Cosa spinge una persona a prendere tra le mani un “vecchio” libro del 1965? In realtà non è una cosa così strana e mi capita

Se sotto il titolo di “Also Sprach Zarathustra” di Friedrich Nietzsche c’è scritto “Un libro per tutti e per nessuno”, sotto al libro di Chiara

Scrivere un post su Igort e sui suoi straordinari “Quaderni Giapponesi” (arrivati al terzo volume), è problematico per due ordini di motivi: il primo è

Non mi piace il termine “umarell” o meglio, detesto l’uso dispregiativo che se ne fa, ma devo ammettere che rende l’idea. Un uomo ormai inattivo,

Avevo ascoltato alcuni dei pezzi di “On the Bare Rocks and Glaciers”, la scorsa estate a Novara (ricordo che Francesco Chiapperini fa parte del “Novara

Ho appena terminato di leggere un libro di politica internazionale di 805 pagine dove la parola “Italia” compare solo due volte: la prima quando l’autore

Ho letto, proprio oggi, che la biblioteca di Umberto Eco è stata donata allo Stato italiano per volontà della moglie e dei figli e, attraverso

Chi avesse pensato che la vita di Corto Maltese fosse sovrapponibile a quella del suo autore, Hugo Pratt, forse non lo sapeva, ma aveva ragione. Se ne trova conferma leggendo “Aspettando Corto”, (titolo originale, “Le pulci penetranti”), uscito nello scorso autunno presso Rizzoli. Un lungo viaggio dall’Africa, dove Pratt ha

Era il settembre del 1977, quando una mattina Fabrizio Berrini mi incontrò alla libreria “La Talpa”. Io stavo parlano di poesia con il compianto Renzo Martelli, lui mi interruppe e mi disse: perché non vieni a Radio Kabouter a parlare di poesia? Non seppi cosa rispondere, come spesso mi accade

C’è un video su You Tube, anzi un canale vero e proprio, dove una studentessa dell’università di Glasgow, si mostra in quello che di meglio sa fare. Lo mostra stando a casa sua, ma anche all’università. Una lunga sequenza interrotta solo da una o due pause per ogni video denominate

Cosa spinge una persona a prendere tra le mani un “vecchio” libro del 1965? In realtà non è una cosa così strana e mi capita spesso: pescare nella biblioteca un volume di venti, trenta o quaranta anni fa e provare a rileggerlo o a leggerlo per la prima volta. Ma

Se sotto il titolo di “Also Sprach Zarathustra” di Friedrich Nietzsche c’è scritto “Un libro per tutti e per nessuno”, sotto al libro di Chiara Alessi potrebbe esserci scritto “Un libro per tutti” nel senso più nobile. L’elegante volumetto edito da Longanesi e corredato dai sobri e delicati disegni di

Scrivere un post su Igort e sui suoi straordinari “Quaderni Giapponesi” (arrivati al terzo volume), è problematico per due ordini di motivi: il primo è dovuto alla complessità dei piani narrativi e visivi sempre presenti nei suoi quaderni, il secondo, molto più prosaico, è il fatto che Igort potrebbe leggere

Non mi piace il termine “umarell” o meglio, detesto l’uso dispregiativo che se ne fa, ma devo ammettere che rende l’idea. Un uomo ormai inattivo, un pensionato il più delle volte, un uomo inerme, magari anche di aspetto un po’ dimesso, che guarda attraverso la recinzione di un cantiere per

Avevo ascoltato alcuni dei pezzi di “On the Bare Rocks and Glaciers”, la scorsa estate a Novara (ricordo che Francesco Chiapperini fa parte del “Novara Jazz Collective”) e ne avevo avuta un’ottima impressione. Del resto lo sapevo già e non avevo certo bisogno di conferme: Francesco Chiapperini (secondo da destra

Ho appena terminato di leggere un libro di politica internazionale di 805 pagine dove la parola “Italia” compare solo due volte: la prima quando l’autore dice di essere passato dall’Italia di ritorno da un viaggio. La seconda per dire che l’Italia era una delle nazioni che aveva rischiato molto a

Ho letto, proprio oggi, che la biblioteca di Umberto Eco è stata donata allo Stato italiano per volontà della moglie e dei figli e, attraverso il Mibact, data poi in gestione per metà all’Alma Mater di Bologna e per metà (i libri antichi), alla Biblioteca Braidense di Milano. Problemi questi