La Guardia di Finanza celebra il 248° anniversario di fondazione e fa il bilancio operativo

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022 la Guardia di Finanza di Novara ha eseguito 2.650 interventi ispettivi e 469 indagini delegate dalla magistratura ordinaria

Venerdì 24 giugno 2022, nell’auditorium dell’I.S.S.M. Conservatorio Guido Cantelli di Novara, con la partecipazione delle Autorità della Provincia, di una rappresentanza di militari del Corpo sia in servizio che in congedo e del Presidente della locale sede dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, viene celebrato il 248° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022 la Guardia di Finanza di Novara ha eseguito 2.650 interventi ispettivi e 469 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile per contrastare le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati individuati 37 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 17 lavoratori in “nero” o irregolari. I soggetti denunciati per reati tributari sono 50. Il valore delle proposte di sequestro per reati in materia di imposte dirette e IVA ammonta a 11.493.752 euro. Ammontano, invece, a 10 gli interventi svolti nel settore delle accise I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno portato alla verbalizzazione di 20 soggetti irrogando sanzioni, a vario titolo in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento e totem per 2.597.000 euro. L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale ha riguardato anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, con l’esecuzione di 54 controlli che hanno portato alla denuncia di 3 soggetti per l’indebita percezione di 134.053 euro. Complessivamente sono stati 2.127 gli interventi in materia di spesa pubblica a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le frodi scoperte dai Reparti in danno della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria sono state pari a 16.967.054 euro. Si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per 2.328.542 euro, a carico di 37 soggetti.

Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di Finanza sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 4. In materia di riciclaggio e auto-riciclaggio sono stati eseguiti 10 interventi, che hanno portato alla denuncia di 18 persone. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato a 6.306.980 euro con la formulazione di proposte di sequestro alla Magistratura per 6.833.146 euro. In materia di reati fallimentari e bancari sono stati denunciati all’A.G. 58 soggetti con la segnalazione di 27.254.415 euro di patrimoni risultati distratti. 

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati denunciati 9 soggetti. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 26 soggetti ed ammonta a 594.589 euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti per il sequestro. Sono stati altresì svolti 8 accertamenti nei confronti di altrettanti soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc..

Ulteriori 169 accertamenti sono stati svolti su richiesta del Prefetto, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia.  Sul versante della contraffazione sono stati svolti 59 interventi che hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 6 soggetti, sottoponendo a sequestro 8.394.531 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o non sicuri. L’attività del Corpo a tutela dei consumatori è stata orientata anche al contrasto dell’illecita commercializzazione dei dispositivi di prevenzione del contagio, con il sequestro di 4.145.964 tra mascherine, dispositivi di protezione individuale e confezioni di prodotti igienizzanti con la denuncia all’A.G. di 2 soggetti ed altri 33 segnalati amministrativamente.

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